Avviciniamoci alle cose: crema pasticcera da forno

Gennaio ci ha regalato giornate bellissime. Almeno qui a Roma. In alcuni giorni sembrava tardo marzo: sole, aria frizzante, cielo azzurro, nelle gambe voglia di passeggiare, di stare naso in su e occhi stropicciati. Conoscete questa sensazione, vero? Quella voglia di tirare fuori la testa dal guscio, tipo una tartaruga, alla ricerca del nostro posto al sole. Ma chi di voi mi conosce, sa che spesso amo le cose e il loro contrario (non sempre, spesso). 
Per cui qualche giorno fa, quando uscita da lavoro mi ha sorpreso una pioggia battente, ho rifiutato i passaggi con l’ombrello delle colleghe che correvano cercando di raggiungere l’auto il prima possibile e ho inspirato forte. L’aria era fredda e bellissima da respirare. E per fortuna la mia macchina era lontana, per cui ho passeggiato piano, tirando la testa in su e lasciando che la pioggia mi prendesse. Non m’importa un fico secco, mi sono detta.
Avete mai passeggiato sotto la pioggia, senza ombrello? E l’avete mai fatto tirando su la testa, guardando il cielo? No?!? Beh, fatelo. Perché vi accorgerete di cosa vi siete persi.

E’ che a volte abbiamo bisogno di farci toccare dalle cose, o di avvicinarle. Lo dico spesso, questo. Avviciniamoci alle cose! 

Lasciate l’ombrello, prendetevi la pioggia!
Si rovina la piega dei capelli? chissenefrega!

Camminate sulla sabbia a piedi nudi, senza nemmeno tirare su i jeans.
Non ritirate i piedi, lasciate che l’acqua possa toccarvi.

Stendetevi su un prato, senza coperta. Lasciate che l’erba possa toccarvi.
Sale una formica? non importa, non vi mangerà!

Invasate una pianta? Non mettetevi i guanti, sporcatevi le mani con la terra.
Le mani dopo si possono lavare!

Mia nipote, due anni appena, camminava sul pavimento a piedi nudi. Le rimettevi i calzini e lei se li toglieva. Glieli rimettevi, e lei di nuovo via. Sotto lo sguardo allarmato di mia mamma, che di vedere il sangue del suo sangue camminare scalza proprio non ne aveva voglia. E io me la ridevo, sotto i baffi che non ho…perché si, magari prende freddo, vabbé, ma beata lei. Scondinzolava per casa, piedi nudi, e non ne voleva sapere di giocattoli e compagnia bella…andava toccando ogni cosa: la radio antica di mio padre, la legna per il fuoco, le tende alle finestre, il velluto di un pantalone.

I bambini lo sanno fare, impariamo da loro!

Potremmo scoprire qualcosa che ci siamo persi. Potremmo trovare qualcosa che i nostri occhi non sono stati allenati a guardare. Potremmo scoprire qualcosa che nessuno ci ha insegnato a fare, perché dovevamo impararlo da soli. Potremmo scoprire che qualcuno, se accenniamo una carezza frenata per anni, ci trattiene la mano per tenerla stretta, ancora pochi secondi.

Ah, dimenticavo: se vi capita di fare questa crema, quando avete finito, ripulite la ciotola col dito, mi raccomando 😉

PS: grazie Piero per la riscetta! :*

PS bis: La ricetta originale è di Montersino

Ingredienti:

320 gr di latte
160 gr di panna
240 gr di zucchero
145 gr di tuorli
30 gr di fecola di patate
1 bacca di vaniglia
Zeste di arancia

Procedimento:

In un pentolino portate a bollore il latte, la panna e la bacca di vaniglia, a fuoco basso.
Nel frattempo, montate con le fruste lo zucchero insieme ai tuorli.
Aggiungete zeste di arancia, la fecola e mescolate bene.
Appena il latte viene a bollore, togliete il pentolino dal fuoco, eliminate la bacca e con una mano aggiungete il composto coi tuorli mentre con l’altra girate con una paletta di legno energicamente. 
Rimettete sul fuoco il pentolino e continuate a girare energicamente fino a che vedrete la crema addensarsi.
Spegnete il fuoco e continuate a girare ancora qualche minuto, facendo sfumare. 
La crema può essere usata calda oppure fatta freddare e poi messa in frigo, coperta di pellicola in modo tale che non si formi la patina. 


51 Responses to Avviciniamoci alle cose: crema pasticcera da forno

  1. Io e la Holly, la mia bambina con il pelo, lo facciamo spesso: mi metto gli stivali di gomma altrimenti affondo nei campi e ce ne andiamo al molino sull'Arno prendendola tutta e con il naso all'insù….. io adoro toccare, sentire, vivere le cose. In quanto a invasare senza guanti… io i guanti non li ho proprio!
    ciao tesoro, che buona la crema!
    Sandra

  2. SAgge parole cara Michela.. e dico sul serio… Bellissima la crema, si vede che ti è venuta vellutata

  3. Ely says:

    Oracolina.. che ricetta stupenda! Da provare assolutamente! E condivido appieno i tuoi pensieri.. io sono una bestiola mancata.. fosse per me la vita la farei a piedi nudi, rotolandomi nei prati e arrampicandomi sui rami 🙂 Non scherzo! Un abbraccione e un bacione!

  4. Michimia sposo appieno la tua campagna di avvicinamento alle cose. Anch'io tempo fa mi sono fatta baciare dalla pioggia e la sensazione di libertà che si prova nel venire a contatto con cose che si pensavano finite nel dimenticatoio è impagabile. Per questo, ti mando un abbraccio sincero.. e ti frego la ciotola della crema perchè sembra troppo deliziosa 😀

  5. Lo Ziopiero says:

    Ho immaginato questo post letto da una voce femminile, calda, sensuale, quale potrebbe essere quella di Monica Vitti o di Mariangela Melato (a cui va un abbraccio virtuale).
    L’ho immaginato con le giuste pause, i sospiri emotivi e i sorrisi ironici.
    Si, si, l’ho immaginato proprio coscì…

    Bellissimo post…

    E bella pure la crema e le foto di come l’hai rappresentata.

    p.s. ho camminato sotto la pioggia, con la faccia all’insù…conosco questa sensazione. 😉

  6. Roma è spettacolare con il sole e con la pioggia,con quell'aria frizzante che a volte ferisce senza far male….uno dei miei divertimenti preferiti è andare al mare d'inverno e toccare l'acqua gelata.Mi ricarico,mi sento un tutt'uno con l'ambiente che mi circonda….e io la crema la faccio…e me la mangio tutta con le dita!!!
    Una splendida settimana Michela cara!
    Un bacio
    Monica

    • Monicù, io il mare lo AMO proprio in inverno! Secondo me raggiunge il suo massimo splendore.
      A me piace andarci nei giorni di vento, quando i miei capelli già spettinati si attorcigliano tutti….
      Conosci, vero? :')
      Un bacione

  7. Edith Pilaff says:

    Parole sacrosante…Anni fa lavoravo in un ristorante con pretese chic ed il manager fu disgustato da una signora che che "fini' " la zuppa col dito e se lo lecco'.
    In realta' quella signora aveva capito tutto…
    Ti prometto che mangero' questa tua pasticcera nello stesso modo.
    Grazie a te e grazie a Zio Piero.
    Baci.

  8. Vaty ♪ says:

    che bello questo post Michela. Talvolta ci regali chicche meravigliose e mi immagino la città che tanto amo cosi da te descritta.
    Ancora una volta devo dirti che mi piace molto l'umiltà con cui ti appresti al blog. riproporre ricette di "big" come lo Zio ti fa onore. Anche io lo stimo molto anche se non sono brava a fare ricette "italiane".

    • Vaty, la merito la tua dolcezza infinita?
      per imparare a fare le cose bisogna sempre essere umili, poi sbagliare e riprovare. Non vedo alternative e nemmeno le cerco 🙂
      Se poi c'è chi come te lo apprezza, a cosa mi rende davvero felice.
      Ti stringo tutta a me :*

  9. Valentina says:

    Questo post è bellissimo, Michi 🙂 Ma quanto hai ragione?! 😀 Lasciarsi andare è bellissimo e i bambini, anime pure, possono insegnarlo meglio di chiunque altro 🙂 Ottima la crema, del resto se non ti lecchi il dito, godi solo a metà… no? 😉 Un abbraccione :**

  10. Io adoro camminare scalza e spesso mi ritrovo a fare le cose che fanno i bambini… ma spesso la routine, la vita, il lavoro ti fanno perdere il contatto con la realtà vera. Perché è questo ciò che conta davvero! A parte la pioggia, direi che mi piove in testa abbastanza spesso 😛 (ecco vedi, tu i cupcake, io la crema! non la so fare, ma ci riproverò! e poi la mangio col dito!)

  11. Patty Patty says:

    Michy avendo tre pargole per casa mi ritrovo a fare quello che fanno loro: adoro camminare scalza, ovunque, pure sulla strada sterrata della casa dei miei in romagna (mia cognata inorridisce! Bambini a ferragosto con calzini e sandali!!!!!), mi piace mescolare l'insalata con le mani e penso che ripulire la ciotola dalla tua crema con le dita non abbia prezzo! un bascio amica mia!!

    • Oddio, Patty mia….sandali e calzini di agosto non lo posso accettare! Diomiodiomio….
      Io da bambina camminavo spesso scalza sulla terra…ma quanto era bello? tu lo sai, vero? Beati i tuoi bambini ad averti come mamma ….(sempre che non arrivi nel frattempo l'ingegnere a fare calcoli sui massimi sistemi circa la traiettoria che seguono i piedi senza scarpe :D)

  12. hai perfettamente ragione, io dico che le cose vanno visuute, toccate… e' talmente bello alle volte!!! e i bambini insegnano tanto!!!! anche io molte volte amo camminare nel mio giardino scalza per sentire l'erba sotto i piedi, cercando comunque di schivare i ricordini dei miei pelosi:P
    la crema pasticcera me la segno visto che mi dici che e' buona e stai sicura che poi mi lecco le dita!!!

  13. Elle says:

    Io d'estate cammino sempre in giardino a piedi nudi… per poi sentirmi dire da tutti che devo fare attenzione alle vespe da terra. Vabbé, sarà vero. Ma finora le ho sempre evitate.
    Lavoro l'orto a mani nude, sentendomi dire che mi rovino le mani. È vero, ho le mani che sono peggio di quelle di un muratore. Ma vuoi mettere la sensazione di toccare la terra arida e calda in superficie e fresca ed umida pochi centimetri sotto? O di sentire l'odore delle erbe aromatiche sulle mani per tutto il giorno?! Sono sensazioni uniche, come uscire a passeggiare mentre nevica, senza ombrello, senza cuffia. Solo con la gioia di sentire i fiocchi ricoprirti candidamente. Mi fai sorridere perché proprio ieri sera ho visto un film in cui dicevano ad una bambina che solamente i bambini riescono a vedere al di là delle cose, perché gli adulti sono troppo presi dalla quotidianità e dagli stereotipi per rendersi veramente conto di ciò che li circonda! Niente di più vero. Ecco perché mi danno della pazza, perché voglio vedere il mondo con questi occhi (ricordi il mio buon proposito per il 2013?). Un bacio…
    PS: buona la crema pasticcera 🙂

    • Elle says:

      Ri-PS: pane fatto questo weekend! A breve posterò il risultato.

    • Tesoro, siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Alla fine sulle mani, la sera, puoi sempre mettere una crema per coccolarle.
      Per la neve…purtroppo qui a roma nevica poco, ma quelle poche volte che è successo, mi sono presa tutti i fiocchetti…erano così leggeri, così belli. E mi piaceva così tanto affondare le scarpe nella neve, sentire quel suono che fa…una meraviglia.
      PS: non vedo l'ora di vedere l'Ellepane :)))
      La nostra vicinanza emotiva mi commuove :')

  14. Berry says:

    Ho camminato con te sotto la pioggia di Roma, ho corso toccando tutto in casa con tua nipote, mi sono sdraiata, come faccio spesso, sulla terra, con l'erba nelle orecchie.
    Quest'estate mi sono sdraiata, durante una secca, sulla sabbia bagnata, con qualche centimetro di mare che mi bagnava i capelli e scorreva sotto di me. Sono stata così per un po', fino a che i pensieri non sono scorsi via con la prima ondina disponibile.
    Grazie Michi perchè mi hai riportato a quel momento importante in cui mi sono sentita bene, grazie perchè scrivi divinamente e mi hai portato in questo tuo momento di bellissima liberazione e purezza.
    Grazie grazie grazie!

    • Berry says:

      Avviciniamoci alle cose…hai proprio ragione! ♥

    • Berry mia, lo sai che ogni volta che mi commenti mi emoziono? a me è sembrato di essere con te sulla sabbia bagnata, mi è sembrato di sentire il movimento dell'acqua.
      Che poi un giorno bisognerà che mi decida a parlare dell'acqua, altro elemento basilare della mia vita.
      Se poi sei tu a dirmi che scrivo divinamente, io mi sento davvero onorata :')
      Ciao bella anima mia!

  15. m4ry says:

    Adoro la pioggia, mi piace guardarla e mi piace sentirla..l'ombrello lo uso solo raramente..e solo se è davvero indispensabile..i capelli ?? Ma che me frega !
    Altra cosa..per casa, giro scalza..ho bisogno di toccare, sentire e vedere..è più forte di me!
    Non sai quanto mi piacerebbe poter assaggiare la tua crema, ora !
    Ti abbraccio <3

  16. Francesca says:

    Michela che bellissime parole. E' stato come vivere tutte queste emozioni. Io sono fermamente convinta che la felicità stia nelle piccole cose come quelle che hai elencato tu!
    Come ho scritto sopra impulsivamente, la crema è quella di Montersino se non sbaglio e se viene da piero mi sa proprio che ho ragione 🙂
    Da provare con frolla croccante e??? direi mezzelune con crema e marmellata di fragole… quanto mi piacciono!
    Ciao e a presto!
    Francesca

    • Si Francesca, è di Montersino! (ora magari lo scrivo, così non s'offende nessuno). io ci ho fatto una cosa diversa…se seguirai il blog prossimamente vedrai 🙂
      E' una crema buonissima!!!

  17. Roberta says:

    La crema è favolosa, ma ancora di più quello che hai scritto!
    Sai, se mi conosci un pochino, che non posso che essere d'accordo con te, coltivare un lato bambinesco, un po' ribelle e "sconsiderato" è fonte di vita e di scoperte continue…..per inciso, non mettevo i guanti quando scavavo, figuriamoci se li metto per fare giardinaggio 😉
    Baci mia stella 🙂

  18. carmencook says:

    La sai una cosa, proprio stamattina mentre pioveva a catinelle ho detto a mia madre che il mio più grande desiderio è quello di saltellare a piedi nudi in una grossa pozzanghera e di lasciarmi bagnare dalla pioggia battente senza ripararmi!!
    Forse sono un pò matta ma credo che sia una cosa bellissima!!
    Complimenti per la crema tesoro, assolutamente da assaggiare!!
    Un bacione grande e buona serata
    Carmen

  19. Mariabianca says:

    E' una ricetta da copiare spudoratamente…
    Ciao,un abbraccio.

  20. Alessandro says:

    Miky vedere sta ciotolona di crema di prima mattina sul pc mi ha fatto rosicare XD, volevo spalmarla sul pandoro :-D.
    Complimenti come al solito per tutto ciò che realizzi.

  21. Assolutamente un post bellissimo, hai perfettamente ragione non siamo più in grado di assaporare la vita!! E' la stessa cosa di quando si fa una pasta lavorata a mano o con la planetaria, certo viene perfetta nel secondo caso, ma vuoi mettere la senzasione di avere le mani in pasta? Non ci fermiamo mai a pensare a quello che è veramente e realmente bello!!! Se così non fosse non ci sarebbe stato un meravigliso film che si intitola " A piedi nudi nel parco". Un saluto da Emanuela di Ricami di pastafrolla, dimenticavo, la crema deve essere buonissima!!

  22. Quanto mi mancava il tuo blog!! Mi sono letta i tuoi ultimi esperimenti tra pani e pizze, mamma quanto ti invidio, io non avrei proprio la tua pazienza 😀

    E adesso mi è venuta voglia di crema pasticcera, e non si fa così eh!! Che qua siamo a dieta 😉

    Bellissimo post, comunque. Hai pienamente ragione *___*

    Un abbraccio :*

  23. Jeeh Trend says:

    Ciao.. come va??
    Amo tuo Blog!
    Passa da me se ti va : http://couturetrend.blogspot.it/

    Bacio!

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