Su di me

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Sono
Michela, ho 34 anni e sono una romana trasferita in Veneto a tempo determinato. 
Sono una di quelle che in cucina fa spesso
“a occhio”. 
Provo piacere a guardare chiunque faccia qualcosa con le
proprie mani. 
Sono spettinata in testa e spettinata nelle mie emozioni. Viaggio
tutte le volte che posso. 
Non ho una vita mondana. 
Prendo appunti di cucina e di vita su un piccolo quaderno sempre con me.
Appassionata di libri e
fotografia, non faccio niente senza una buona colonna sonora.
Amo il momento in cui mutano le stagioni, toccare
la carta di un libro,
 annusare tutto quello che mi capita a tiro.
Sbando
per un cielo carico di nuvole, la luce dell’alba nei mattini estivi, la quiete
dopo la tempesta.
Sono sedotta dalle culture distanti dalla mia, adoro il Medio Oriente, 
e questa adorazione mi ha spinta fino in Iran.
Parlo
poco, penso molto. Dormo lo stretto necessario.
Mi
infastidiscono stupidità, cattiveria e avarizia. 
Non
sopporto chi non è attento agli altri, chi ti travolge senza chiedere scusa,
chi mastica a bocca aperta.
Nelle
persone, come nelle situazioni, mi piace mettere a fuoco il particolare. 
Adoro ascoltare lo scoppio che fa l’uva in bocca, 
mi faccio un’idea delle persone soprattutto da come stanno a tavola.

Fuggo dalle persone che si lamentano, detesto chi cerca di attaccare bottone durante una fila.
 Non prendo mai confidenze tanto facilmente.
Sono permalosa, testarda, molto selettiva e intransigente.
In
cucina mi piace sperimentare, adoro tutto ciò che è fatto in casa e
autoprodotto. 
Sono una sostenitrice della spesa consapevole e non tollero gli
sprechi.
Sogno
ad occhi aperti di possedere un giorno una grande cucina. 
Non saprei vivere
senza le mie passioni.

“Tutte le vite che potremmo vivere, 
tutte le persone che non conosceremo mai, 
o che non saremo, sono ovunque. 
E’ questo il mondo.”

Aleksandar Hemon

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