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Pangrattato aromatico

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Il pan grattato aromatico è molto utile e molto versatile in cucina. Potete usarlo per arricchire diversi piatti: una pasta in bianco, le verdure gratinate al forno, o semplicemente per insaporire alcuni piatti di carne.
Se volete raggiungere il top, provate ad aggiungerlo ad un piatto di spaghetti con le vongole in bianco…se ci penso svengo!!!
Di fatto non esistono regole, potete aromatizzarlo come più vi piace, aggiungendo le erbe che preferite. In base all’uso che pensate di farne, potete aggiungere anche una spolverata di parmigiano.
Io di solito lo faccio così.

Ingredienti:


200 gr di pan grattato (io l’ho fatto in casa con il mio pane)
1 ciuffo di prezzemolo 
Timo
1 pizzico di sale


Procedimento:

Fate essiccare in forno delle fette di pane e poi passatele nel mixer riducendo in briciole più o meno grossolane
A questo punto aggiungete il parmigiano, il prezzemolo fresco e una spolverata di aglio in polvere.
Fate andare ancora il mixer fino ad amalgamare bene il tutto ed eccolo pronto!
Se non usate tutto il pan grattato in giornata, potete congelarlo  con questo accorgimento: mettetelo in freezer e smuovetelo ogni mezz’ora, per circa tre volte, in modo che la granella di pane congeli disgregata. In questo modo potrete usarlo all’occorrenza nella quantità che vi serve. 

E ora per voi un piccolo regalino 🙂

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L’olio nuovo

Dopo la raccolta delle olive di cui vi avevo parlato qualche giorno fa, ecco finalmente il frutto di tanto lavoro: un oro denso, profumato e assolutamente squisito. 
Già in un vecchio post qualche mese fa, vi avevo raccontato di come mio padre tiene in modo particolare alle sue olive: dalla cura delle piante, alla raccolta, alla pulizia, fino alla molitura, fatta ancora secondo vecchia tradizione, a freddo. 
I risultati del nostro olio, senza nessuna presunzione, si distinguono sempre: è uno degli orgogli di casa.  Anche quest’anno la resa è stata discreta: 15,7% contro una media nei dintorni dell’8-10%….ormai è diventata una mezza scommessa tutti gli anni. 
Il primissimo olio l’abbiamo gustato, come ogni anno, su delle bruschette di pane fatto in casa….un vero privilegio. 
Quest’anno c’è stato l’inconveniente che il giorno di prenotazione del frantoio, mio padre era in ospedale per un intervento. Tutti insieme ci siamo organizzati per incastrare gli eventi: noi donne, cioè io e mia mamma, in ospedale, mentre gli altri uomini di casa, i miei fratelli, si sono occupati del trasporto degli 8 quintali di olive al frantoio, prima, e di presenziare alla molitura, dopo. Una giornata di giri di telefonate. 
La prima cosa che ha chiesto mio padre appena sveglio dall’intervento è stata: quanto abbiamo fatto? riferendosi alla resa. Questo vi dice un pò tutto. 
A tutti voi offro simbolicamente questo pane irrorato che è il frutto della nostra terra, nonché la rappresentazione della storia della mia famiglia.
Un abbraccio

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La raccolta delle olive

Quest’anno il maltempo ha rischiato di mettere a repentaglio la raccolta delle olive dei miei. Per fortuna poi ce la siamo cavata, anche se abbiamo dovuto lavorare con il terreno bagnato, quindi fare il doppio della fatica. Due giorni in cui la Squadra di Famiglia (Papà, Mamma e noi quattro figli) si è riunita e messa all’opera per la raccolta di olive: circa 70 piante, tra quelle più giovani e quindi meno fruttuose e quelle più vecchie, cariche fino all’inverosimile. Per due giorni abbiamo mollato tutto e abbiamo raccolto a mano circa 8 quintali di olive! Una stanchezza infinita, ma una soddisfazione immensa perché le olive erano sane, bellissime. 
E come sempre, un momento di fatica si trasforma in un momento per riunirci tutti insieme, lasciando la vita e gli impegni di tutti i giorni. 
Gemma ci ha fatto compagnia, e anche qualche dispetto!

salvo poi appisolarsi ogni tanto 

Le olive erano bellissime
il nostro oro verde

 rami molto generosi

Questa è stata l’ultima pianta raccolta, la più grande e più carica, 
ed anche la più vecchia: la piantò mio Nonno 40 anni fa

Speriamo ora in una buonissima resa! 

Ricette amiche #3: Gnocchetti sardi al pesto di olive nere di Elena

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Care amiche a cari amici, 
oggi con tanto piacere vi presento la terza Ricetta Amica
Zonzolavo….ehm….girovagavo nel blog di Elena, Zonzolando appunto, quando mi sono imbattuta in questo fantastico pesto. Secondo voi potevo rinunciare ad una ricetta così gustosa e allo stesso tempo così semplice da realizzare? Assolutamente no! 😀
Elena gestisce il suo blog con il suo Massi. Cioè…lei scrive, cucina, fotografa e fa pablic relescion (come scriveva Buzzati), lui assaggia, suggerisce e approva…e aiuta a pulire, il che non mi sembra da buttar via 😀 Elena e Massimiliano amano tanto viaggiare, nel loro blog questa passione non sfugge, e pare (si dica sottovoce) che sia lui la mente organizzatrice di tutto 😀
Nel loro blog vado sempre volentieri, un pò come se fosse il mio, perché trovo ricette deliziose e tanta ospitalità…checché se ne dica, anche in un ambiente come questo si percepisce se c’è ospitalità o no….provate ad andare nel loro blog…e ditemi se non è così! ♥
L’unica raccomandazione: non chiamateli mai se vi si guasta qualcosa in casa, perché io, di due che hanno la brillante idea di smontare i tubi del lavello per vedere SE PER CASO si stanno per otturare, non mi fiderei. Poi fate voi! 😀
Ps: provate questo pesto…ve lo rivenderete a ogni buona occasione! 😉 La ricetta di Elena è qui.

Ingredienti: 

150 gr di olive nere denocciolate
20 gr di capperi
1/2 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio extra vergine
60 gr di percorino

Ci sarebbe da aggiungere 4 filetti di acciuga sott’olio, che io non ho usato perché purtroppo le acciughe non mi piacciono.

Procedimento:

Molto semplice. Nel bicchiere del mini pimer ho messo tutti gli ingredienti. Ho frullato finché la consistenza non mi è sembrata giusta. a questo punto, con un paio di cucchiai ho condito i miei gnocchetti sardi, e la parte avanzata l’ho congelata a cubetti, per averla pronta all’uso.


Olio aromatico…tutto home made

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Avete mai provato ad aromatizzare l’olio extra vergine? sono sicura che la risposta sarà si per molte di voi. 
Io l’ho fatto svariate volte e ogni volta in modo diverso. Ho la fortuna di usare olio extra vergine di prima qualità perché auto prodotto a casa dei miei, che intorno alla recinzione hanno filari di piante di ulivo. 
Ogni anno tra ottobre e novembre c’è la raccolta di questi strabilianti frutti che vengono poi minuziosamente selezionati da mio padre che è orgoglioso del suo olio prodotto con la massima cura, anche per i piccoli dettagli. Ogni anno la stessa ansia, la stessa attesa: “quanto sarà la resa?“. Quasi ogni anno registriamo una resa migliore di tanti altri, benché mio padre sia uno che scarta anche molto perché dice “nell’olio deve andarci solo l’oliva sana“. Sarà frutto dell’amore con cui cura le piante, credo. 
Certo non tutti gli anni è lo stesso. Chi conosce un pò la natura, sa che più o meno si fa un anno su e un anno giù, ma il nostro “giù” non è mai malaccio. 
Quando mio padre torna dal frantoio, è sempre una festa. Guardiamo tutti orgogliosi il colore incredibile di questo oro liquido, profumato fino all’inverosimile. E’ tradizione che quel giorno si mangi bruschetta a casa mia, è un appuntamento annuale a cui non rinunciamo da moltissimi anni. Magari ve ne parlerò tra qualche tempo. 
Intanto vi dico come ho preparato io questo olio aromatico, in pochi e semplici gesti. 
Ah! Questo olio è tutto home made, perché anche i peperoncini, l’aglio e il rosmarino sono coltivati in casa.



Ingredienti:

Olio extravergine di oliva
Rosmarino
Aglio
Peperoncino

Procedimento:

In un pentolino ho scaldato metà olio con il rosmarino fresco, l’aglio e il peperoncino. L’ho poi messo nella bottiglina e ho riempito con il restante olio freddo (la quantità dell’olio ovviamente l’ho regolata in base alla bottiglia che volevo usare).

L’olio si conserva a lungo e si può utilizzare su tutti i cibi a cui si sposa bene il rosmarino.


Pesto alla genovese e retroscena di un agosto in fiamme

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Si avvicina inesorabilmente il momento di dover tornare a lavoro e il mio umore spesso troppo precario inizia a sfarfallare 🙁
Si, avere un lungo periodo di ferie è bello…ti permette si “staccare”, di concederti un bioritmo diverso, di dedicarti alle cose che ti piacciono e ti interessano a tempo pieno, come è successo in questo mese col mio blog appena nato. Mi ci sono dedicata “anima e core”, mi sono portata avanti con il lavoro, ho cercato di capire cosa volevo cambiare, cosa volevo tenere, e soprattutto ho cercato di capire dove volevo andare. Eh sì, perché una pagina vuota non è che si riempe così, da sola. All’inizio c’era un pò di impaccio, un pò di soggezione….ora va un pochino meglio, grazie anche agli amici che mi hanno supportata dandomi coraggio, entusiasmandosi per quello che facevo e aiutandomi nelle cose tecniche in cui sono una completa frana! Chiara, a cui ho rotto le scatole all’infinito, Matteo, senza di lui nulla sarebbe stato possibile!, ma anche la mia famiglia che si è prestata agli assaggi in questo mese in cui avevo assunto le sembianze dell’allegro cucinino. Insomma, dietro questo blog ci sono io e ci sono le persone che mi sono state vicine, e che insieme a me hanno festeggiato ogni nuovo visitatore..mancavano solo le fanfare. C’è stato un motivo per cui essere entusiasta e coinvolta, qualcosa per cui riaccendere una passione, in un mese dove sono anche stata messa a dura prova per la perdita del nostro compagno di vita Spillo, il cane che era con noi da 15 anni!
Insomma, agosto è agli sgoccioli, inizierà un altro periodo tosto da tirare fino a Natale, un altra fetta della mia vita, da percorrere accanto a chi sa vedere la bellezza nelle cose che faccio, e che soprattutto me la fa notare, perché io troppo spesso non la so vedere. 
Grazie di cuore a tutti!

Ingredienti per il mio pesto genovese:


100 grammi di basilico fresco
200 ml di olio extra vergine di oliva
70 gr di parmigiano
70 gr di pinoli
1 piccolo spicchio di aglio
2 prese di sale

Procedimento:

In un mortaio inserite le foglie di basilico e il sale, iniziando a pestare. Man mano che il basilico si disfa, aggiungete altro basilico. Unite i formaggi e l’olio a filo, continuando a pestare fino a che il pesto risulta chiaro e cremoso.


Orecchiette….non l’avrei mai detto!

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Le orecchiette sono da sempre uno dei miei tipi di pasta preferita, ma non avrei mai creduto che fosse possibile per me farle in casa, e invece mi è bastato incappare nel meraviglioso blog Trattoria da Martina, per capire che invece era possibile! Ho seguito i suoi consigli e la sua ricetta….basta prendere la mano e poi il gioco è fatto.

Qui potete trovare la sua ricetta e anche un video tutorial che vi insegna a farne la forma.

Ingredienti:
300 gr di farina
200 gr di acqua
1 pizzico di sale

Procedimento:
Scaldare l’acqua con un pizzico di sale, fino a farla divenire tiepida. Sulla spianatoia fare la classica fontana di farina e aggiungere a poco a poco l’acqua. Qui dovrete un pò regolarvi ad occhio, aggiungendo l’acqua poco per volta, perché la quantità necessaria varia molto dal tipo di farina e dalla sua umidità.
L’impasto deve risultare liscio ed elastico.

Una volta ottenuto l’impasto, l’ideale è farlo riposare per un’oretta dentro una bustina da freezer. Io non l’ho fatta riposare perché avevo fretta 😀

A questo punto, si taglia una fetta per volta di impasto, tenendo lo stesso sempre nella bustina freezer in modo tale che si mantenga umido ed elastico. Con la fetta di impasto si ricava un cordoncino e si tagliano dei piccoli pezzettini a mo’ di gnocchetto. A questo punto seguite le istruzioni sul video di Martina.

Io le ho condite con un sughetto di pomodorini, pesto alla genovese e pinoli dell’albero di casa :))