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Muffins giganti al cioccolato fondente

La colazione è un momento importante della giornata. Un momento da me troppe volte maltrattato, con colazioni in piedi, a volte per metà, di corsa. Ai tempi in cui vivevo da sola, proprio non riuscivo a sedermi a tavola per dedicare spazio a questo rituale.

Adesso invece è categorico mettermi seduta con la mia famiglia e gustare un buon cappuccino, il primo tg e i sorrisi di Matteo che a quanto pare ama stare seduto a tavola con noi.

Mi piace preparare dolci adatti alla colazione: ciambelle, muffins, plum cake…cose che stanno bene con “l’inzuppo”. Come questi muffins giganti al cioccolato, pronti a dare una sferzata di energia al giorno appena nato.

Vediamo come si preparano…

Muffins giganti al cioccolato fondente
 
Autore:
Resa: 8 muffins giganti
Ingredienti
  • 250 g di farina
  • 250 ml di latte intero
  • 150 g di zucchero
  • 120 g di cioccolato fondente
  • 90 g di olio di semi di arachide
  • 3 cucchiai di cacao amaro
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di cremor tartaro
  • 1 uovo
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
Preparazione
  1. Unite in una ciotola le polveri insieme al cioccolato fondente tritato al coltello (lasciatene da parte un pochino che poi metterete sulla superficie.
  2. In un'altra ciotola unite i liquidi.
  3. Con l'aiuto di una spatola unite a poco a poco i liquidi alle polveri, amalgamando ma senza lavorare troppo, in modo che il composto rimanga piuttosto grumoso.
  4. Riempite per ¾ i pirottini e mettete in forno caldo a 180° per circa 15 minuti, o comunque fino a cottura secondo vostro forno.
  5. A cottura ultimata, cospargete sulla superficie la cioccolata fondente tenuta da parte.

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Torta ricotta e pere

Tanto tempo fa, ad un pranzo di lavoro, ho avuto occasione di mangiare una torta alla ricotta e pere che mi diede le vertigini tanto era buona. In un cassetto della mia mente avevo riposto, come spesso mi accade, il buon proposito di riprodurla.

Per questo quando l’ho vista da Valentina, mi sono detta che era ora di mettermi all’opera. La buona scusa era l’approssimarsi del compleanno della mia Mamma.

E’ un dolce molto leggero al palato e molto fresco. Le pere sono una deliziosa sorpresa ed è molto gradevole il sentore leggerissimo di limone che rimane dalla loro caramellizzazione.

Vi consiglio di mangiarla fresca di frigorifero.

Mi spiace non essere riuscita a fotografare la fetta, ma la concitazione della festa non me lo ha consentito. In ogni caso, fidatevi sulla parola: è stato un gran successo! 🙂

Torta ricotta e pere
 
Autore:
Tipo di ricetta: Torte
Resa: 10/12 persone
Ingredienti
  • Per la base biscotto:
  • 180 g albumi
  • 180 g granella di nocciole
  • 120 g zucchero
  • 60 g farina di riso
  • Per la crema di ricotta:
  • 600 g di ricotta vaccina di ottima qualità
  • 250 g di panna da montare senza zucchero
  • 120 g di zucchero a velo
  • 2 fogli di gelatina
  • Per le pere caramellate:
  • 3 pere
  • 1 cucchiaino di burro
  • 4 cucchiai di zucchero
  • succo di mezzo limone
  • Meringhe, granella di nocciole e fettine di pera per decorare
Preparazione
  1. Base biscotto:
  2. Con lo sbattitore elettrico sbattete a neve ferma gli albumi con metà dello zucchero.
  3. In una terrina miscelate la granella di nocciola con lo zucchero rimasto e la farina di riso, dopodiché incorporate tutto agli albumi con movimenti delicati.
  4. Foderate con carta forno una teglia e disegnate due cerchi di 24 cm.
  5. Girate il foglio di carta forno e versate il composto di albumi e nocciole sui cerchi disegnati, livellando bene.
  6. Infornate a 180°C per 15 minuti lasciando lo sportello socchiuso.
  7. Pere caramellate.
  8. Pelate e tagliate a tocchetti le pere e bagnatele col succo di limone per non farle scurire.
  9. In un pentolino fate fondere il burro, versate le pere e aggiungete lo zucchero.
  10. Cuocete mescolando fino a quando il succo sarà evaporato.
  11. Lasciate raffreddare.
  12. Crema di ricotta.
  13. Sbattete la ricotta con lo zucchero fino a montarla leggermente.
  14. Sciogliete la gelatina - precedentemente ammorbidita in acqua fredda - in 3 cucchiai di panna calda e mescolatela alla ricotta.
  15. In un'altra terrina montate la panna e incorporatela con cura al composto di ricotta.
  16. Unite ora anche le pere.
  17. Montaggio:
  18. Inserite un disco di biscotto nello stampo d'acciaio e versate la crema di ricotta e pere. Coprite con il secondo disco e trasferite in frigo per almeno 12 ore.
  19. Ho decorato la mia torta con delle meringhe sbriciolate, della granella di nocciole e delle fettine di pera fatte appassire in forno con dello zucchero.


Nascondini

La grande curiosità spinge sempre a scoprire cose. Sono una curiosa nata, lo sanno pure i muri. E molto di quello che creo in cucina nasce proprio da questa mia caratteristica.

Come è successo per questi nascondini, visti fugacemente in pubblicità televisiva. Mi sembravano una cosa facile da provare a fare e così ho fatto. Due frolle: una bianca classica e una arricchita di cacao e cioccolato fondente…e il gioco è fatto.

Sono piaciuti moltissimo e conto di rifarli appena possibile.

Si conservano, come tutti i biscotti, in scatola di latta.

5.0 from 1 reviews
Nascondini
 
Autore:
Tipo di ricetta: Biscotti
Ingredienti
  • 400 g di farina
  • 200 g di burro
  • 100 g di zucchero
  • 2 uova
  • 1 pizzico di sale
  • Zeste di un limone non trattato
  • 30 g di cioccolato fondente
  • 20 g di cacao amaro
Preparazione
  1. Preparate la pasta frolla unendo farina, burro morbido, zucchero, uova, sale e zeste di limone.
  2. Lavorate l'impasto velocemente formando una sfera.
  3. Sigillatela con pellicola e fatela riposare 30 minuti in frigorifero.
  4. Prelevate ¼ di pasta frolla e aggiungeteci il cioccolato grattato e il cacao.
  5. Amalgamate bene.
  6. Stendete la frolla "bianca" formando un rettangolo.
  7. A parte, stendete la frolla al cioccolato e ricavatene delle strisce larghe circa 1 cm.
  8. Disponete la striscia di frolla al cioccolato sulla frolla "bianca", come in fotografia.
  9. Ripiegate la frolla bianca sopra quella al cioccolato, quindi tagliate sulla lunghezza e ricavate i biscotti.
  10. Assicuratevi che siano chiusi sul lato, quindi praticate i tre tagli in verticale sulla superficie (potete fare con un coltello, oppure, come ho fatto io, con una spatola di metallo).
  11. Ponete i biscotti su una placca ricoperta di carta forno.
  12. Cuocete a 180° fino a lieve doratura.
  13. Sfornate e lasciate raffreddare.


Taste & More n.12: Krapfen

Nuovo anno, nuovo numero di Taste & More. 
Cliccate sulla copertina e sfogliate al meglio la nostra rivista.
Vi aspetta un viaggio dai colori avvolgenti…
e la mia ricetta dei Krapfen a lievitazione naturale 

Se non siete ancora a trovarci, passate qui sul blog di 

Mini bigné con crema chantilly al caffé

Da piccola ho sempre guardato le mini paste della pasticceria con grande ammirazione. Mi piacevano quelle piccole meraviglie, così perfette. Pronte per esser mangiate in un boccone. 

Per iniziare la sfida con la mini pasticceria, ho scelto dei mini bigné.

Ve la ricordate, no? La pate a choux che vi avevo mostrato in questo post

Quei piccoli bigné meritavano di essere farciti a dovere. E la mia scelta è ricaduta sua una crema chantilly al caffé. Perché volevo un ripieno che fosse leggero. 

Vi mostro come ho fatto 🙂

  © Michela De Filio 

Per i mini bigné

Seguite questo procedimento

Per la crema chantilly al caffé

500 g di crema pasticcera
250 g di panna fresca montata
80 di caffè forte
2 g di agar agar
1 cucchiaino di caffè solubile

Sciogliete il caffè solubile negli 80 g di caffè forte.
Con una frusta agitate la crema pasticcera e aggiungete il caffè e l’agar agar.
Mescolate bene.
Ora con una spatola aggiungete la panna montata, mescolando dal basso verso l’alto fino ad ottenere un composto omogeneo. 
Coprite con pellicola e lasciare riposare in frigorifero 1 ora.
Eseguite dei piccoli fori alla base di ogni bigné, con la punta di un coltello.
Riempite una sac a poche con la crema, usando un beccuccio a sfera liscio e di grandezza adatta ai vostri bigné. 
Riempite i bigné dalla base e disponeteli su un vassoio. 

Per la glassa al caffé

Zucchero a velo
Caffè forte

In una ciotolina mettete due/tre cucchiai di zucchero a velo. 
Aggiungete poche gocce di caffè per volta, mescolando con un cucchiaino.
Regolatevi affinché la vostra glassa sia liscia e densa come nella foto.
Con l’aiuto di un cucchiaino decorate la cima dei vostri bigné con la glassa, quindi lasciateli riposare in frigorifero fino al momento di servirli.


Biscottini di frolla montata

E’ da Giugno che ho lasciato Roma, ma solo da una ventina di giorni ho preso casa qui in Veneto. La prima persona che ho avuto ospite è stata la mia Amica Eleonora, a cui ho potuto solo improvvisare un pranzo visto che venivo da una settimana infernale. Per fortuna che al dolce ha pensato lei! Infatti è entrata in casa con un dolcissimo vassoio ripieno di pasticcini fatti da lei. Me ne sono innamorata subito. 

E’ per questo che ho deciso di rifarli…ma ho aspettato di tornare un week end a casa a Roma e ho coinvolto la mia nipotina Marta, che sorridente e luminosa si è seduta sullo sgabello accanto a me e mi ha aiutata nell’impresa.
Amo pasticciare con lei. Mi fa impazzire che voglia assaggiare tutto, adoro le sue manine sporche di zucchero a velo. Questi biscotti erano così buoni….e sono certa che sia stata Marta a renderli ancora più speciali. 
La frolla è buonissima. Una frolla montata con un pò meno burro del solito, ma che da ugualmente un risultato morbido e scioglievole. La casa ha profumato di biscotti per due giorni interi!
Provateli…..perché sono deliziosi!

La ricetta l’ho presa da questa preparazione di Eleonora e sempre da lei ho preso idea per i decori.

  © Michela De Filio 
Ingredienti per circa 60 biscotti:
500 g di farina 00
300 g di burro
200 g di zucchero a velo
60 g di albumi
2 g di sale
1 bacca di vaniglia
Zeste di un limone bio
A piacere, per decorare
Confettura
Ciliegie candite
Granella di nocciole e di mandorle
Cioccolato fondente fuso
Procedimento:

Lavorate con la frusta il burro per un paio di minuti, rendendolo pomata
Inserite lo zucchero a velo setacciato e montate per 5 minuti fino ad avere una crema soffice e chiara
Aggiungete il sale, la vaniglia e le zeste di limone
Inserite un po’ alla volta gli albumi a temperatura ambiente
Continuate a lavorare con la frusta elettrica fino ad amalgamare tutto perfettamente.
Ora aggiungete a poco a poco la farina setacciata.
Inserite nella sac a poche una bocchetta dentellata e successivamente il composto 
Formate i biscotti su una placca coperta di carta forno, creando le forme che più vi piacciono e decorate, a piacere, con confettura e ciliegie candite.
Mettete a riposare in frigo almeno mezz’ora (riposo necessario affinché poi in cottura non perdano la forma)
Portate il forno a 170°, quindi infornate i biscotti avendo cura di sfornarli non appena iniziano a prendere colore (devono restare molto chiari). 
Potete completare alcuni biscotti con cioccolato fuso e granella di mandorle e pistacchi.
Spolverate di zucchero a velo.
Conservateli in una scatola di latta ben sigillati.


Pate a choux

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Il desiderio di farli era forte. Soprattutto dopo aver visto le meravigliose Eclairs di Luisa. Parlandone con lei, mi era venuto in mente di quanto fossero belli quei piccoli bigné che si vedono nelle pasticcerie…tanti modi di dare forma alla pate a choux. 

Ho seguito la ricetta presente nell’enciclopedia culinaria di mia Mamma. 

Ottimo risultato: i bignè risultano asciutti e vuoti all’interno, pronti per essere farciti in mille modi. 

Seguite passo passo le indicazioni ed otterrete dei bigné degni di questo nome 🙂

  © Michela De Filio 

Ingredienti [per circa 50 mini bigné]:

300 g di acqua 
175 g di farina 00
60 g di burro
5 uova medie 
1 pizzico di sale

Procedimento:

In un pentolino mettete a bollire acqua, sale, burro.
Appena raggiunge il bollore, togliete dal fuoco e aggiungete tutta insieme la farina. 
Con un cucchiaio di legno amalgamate il tutto (si formerà una massa dura e compatta).
Rimettete sul fuoco e continuate a girare energicamente fino a sentire lo sfrigolio sul fondo.
Spegnete e lasciare raffreddare.
Ora aggiungete al composto un uovo per volta, aggiungendo il successivo solo quando il precedente è perfettamente assorbito. 
Io ho amalgamato il tutto con le mani, ma potete usare anche la planetaria. 
Preparate una teglia imburrata e contestualmente accendete il forno statico a 220°.
Riempite una sac a poche con il composto, usando un beccuccio a sfera liscio. 
Con la sac a poche, preparate i vostri bigné della grandezza desiderata, distanziandoli un pochino gli uni dagli altri e con la punta del dito abbassate il tipico ciuffo che si crea.
Infornate e lasciate cuocere per circa 20 minuti, o comunque fino a doratura.
Sfornate e lasciate raffreddare. 
Potete conservarli in un sacchetto di carta del pane.


Babà con lievito madre

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Un classico della pasticceria partenopea, un lievitato dolce strepitoso…forse uno dei protagonisti assoluti, insieme alle sfogliatelle.
Oddio, c’è da dire che tra i prodotti campani, è molto difficile scegliere: tra dolce e salato le meraviglie tipiche della zona sono davvero tante. Troppe per sceglierne una. 
Il babà ad ogni modo è protagonista indiscusso e vanta di essere l’unico dolce che mio padre mangia volentieri. 
Ne avevo già realizzata qui una versione mini, con lievito di birra. 
Ho voluto cimentarmi in questa versione di Gianluca con lievito madre, e realizzare un babà grande.
La ricetta è eccezionale: l’impasto ben lavorato si presenta compatto e una volta lievitato, la superficie risulterà quasi trasparente. All’apertura, la mollica sarà costituita di alveoli piuttosto piccoli e uniformi, e la struttura sarà come una spugna, pronta ad impregnarsi della bagna.
E’ fondamentale che scegliate, per la bagna, un rum di ottima qualità (non risparmiate! e con una bottiglia potrete bagnare tanti bellissimi babà, non uno soltanto). Io ho scelto un rum scuro. Qui ho apportato una modifica per andare incontro ai gusti della mia famiglia: meno acqua e zucchero, più rum, rispetto alla ricetta originale. 
Per realizzarlo ho fatto un rinfresco alla mia pasta madre, che gode però di ottima salute già di suo. Se vi sentite insicuri, fate più di un rinfresco. 
I tempi di lievitazione ovviamente variano in base ai soliti triti e ritriti fattori: temperatura, forza del vostro lievito, ecc. Il mio, ad ogni modo, ha lievitato per 9 ore a 26°. 
© Michela De Filio 

Ingredienti per 1 stampo diametro 24 cm, alto 15:

270 g di farina manitoba
90 g di pasta madre
60 g di burro bavarese
25 g di zucchero
4 uova
1 tuorlo
5 g di sale

Procedimento:

Separate tuorli e albumi
Nella planetaria inserite gli albumi e tanta farina quanta ne basta per fare massa, lavorando alla minima velocità con la frusta K.
Aggiungete il lievito madre spezzettato, un pezzetto per volta.
Quando l’impasto prende consistenza, iniziate ad aggiungere un tuorlo per volta, accompagnato da un cucchiaio di farina e uno di zucchero, lasciando assorbire bene ogni volta.
Con l’ultimo tuorlo aggiungete il sale, e completate con la farina rimasta.
Fermate almeno un paio di volte la planetaria, ribaltando l’impasto e riniziando a impastare.
Assicuratevi di non perdere mai l’incordatura.
Adesso inserite il burro ammorbidito, un poco per volta assicurandovi di farlo assorbire bene.
Adesso montante il gancio a uncino e aumentate la velocità lasciando incordare l’impasto.
Spegnete la planetaria, togliete il gancio pulendolo degli eventuali residui di impasto, coprite la ciotola con un panno di cotone e lasciate riposare 30 minuti.
Dopo 30 minuti, rovesciate l’impasto sul piano da lavoro perfettamente pulito e lasciatelo asciugare per 30 minuti, scoperto.
Fate la prima pirlatura, un riposo di 15 minuti, e seconda pirlatura.
Preparatevi vicino lo stampo (se in metallo, opportunamente imburrato)
Ora bucate al centro l’impasto con un dito e allargate il foro facendo un movimento circolare.
Afferrate la “ciambella” con entrambe le mani e con delicatezza adagiatela nello stampo.
Sigillate con pellicola e lasciate lievitare fino a raggiungimento del bordo (il mio ha lievitato per 9 ore a 26 gradi).
Scaldate il forno a 180° e infornate.
Il babà cuoce in circa 35 minuti, al temine dei quali per sicurezza fate la prova con uno stecchino da spiedino.
Capovolgete il babà su una gratella e lasciatelo stemperare.



Mentre il babà cuoce, preparate a bagna con:

800 g di acqua
300 g di zucchero
250 g di rum
La scorza di un limone biologico

Mettete insieme tutti gli ingredienti in una pentola e fare bollire per circa 4 minuti
Quando la bagna sarà tiepida e anche il vostro babà lo sarà, rimettete il babà nel suo stampo e irroratelo piano piano con la bagna.
L’eccesso si depositerà sul fondo: svuotatelo con delicatezza in un recipiente e irrorateci di nuovo il vostro babà.
Ripetete il procedimento fino a farla assorbire quasi completamente: ne lascerete infatti un pochino per irrorare le fette al momento di servire.
Una volta terminata l’operazione, capovolgete il babà su un piatto e possibilmente lasciatelo riposare qualche ora.
Decoratelo a piacimento con panna.


Tartellette alla frutta

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In questo periodo di caldo, queste tartellette sono una vera goduria: fresche, mono porzione, godibili anche dopo un pranzo della domenica. 
Mi aveva colpito la copertina del libro di Montersino, “Peccati di gola”, dove il noto pasticcere tiene in mano dolcetti simili a questi. Da tempo mi ripromettevo di provare a farli, ma avevo sempre rimandato. Meno male che mi sono decisa. 
Dolce semplice: una frolla, una crema, della frutta. Stop. 
Facile la realizzazione, delizioso il risultato, gradevoli alla vista. 
Così è come le ho realizzate io 🙂
© Michela De Filio 

Ingredienti per circa 20 tartellette:

Per la pasta frolla

250 g di farina
120 g di burro
80 g di zucchero a velo
2 tuorli
Zeste di un limone non trattato

Unite tutti gli ingredienti e lavorateli insieme per pochi minuti. 
Formate un panetto e lasciatelo riposare in frigorifero almeno 30 minuti
Stendete la frolla con un mattarello e ricavate i dischi della giusta misura secondo i vostri stampini. 
Disponete i dischi negli stampini e infornateli in forno caldo a 180° fino a doratura. 
Sfornate e lasciate raffreddare.

Per la crema pasticcera

250 g di latte intero
60 g di zucchero
22 g di farina
3 tuorli
1 bacca di vaniglia

Estraete i semini dalla bacca di vaniglia, uniteli al latte e scaldatelo su fuoco dolce. 
Sbattete i tuorli con lo zucchero, a parte, e quando saranno spumosi, aggiungete a pioggia sottile la farina.
Aggiungete lentamente il latte al composto di uova e zucchero, continuando a sbattere.
Mettete sul fuoco a fiamma bassa, continuando sempre a mescolare, fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Per decorare

Frutta a piacere (io albicocche sciroppate e ciliegie fresche)
Gelatina per torte in spray

Per il montaggio

Riempite le tartellette con la crema pasticcera
Decorate la superficie con la frutta.
Laccate la superficie con gelatina spray
Riponete in frigorifero fino al momento di servirle

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Baci di dama

Quando ho soggiornato a Torino per lavoro, ho voluto visitare il negozio di Gobino, il più antico negozio di cioccolata in città. E’ una tappa che consiglio a tutti. Il negozio ha ancora la porta in legno con una maniglia vecchio stampo. Di quei negozi come piacciono a me. Piccolo, accogliente. Dove ancora regna il concetto della qualità.

Adoro fare spese in negozi come quello di Gobino. Mi piacciono le piccole botteghe, dove magari un prodotto è più costoso e meno dozzinale, ma compri poco e di qualità. 

In questa occasione ho comprato dell’ottimo cioccolato fondente e un meraviglioso sacchetto di nocciole delle langhe, che ho già usato qui.

Da questi ingredienti sono nati questi baci di dama, la cui ricetta viene dal manuale di pasticceria di Fulvio Scolari.
Andati a ruba e richiesti da tutti: sono finiti regalati alle mie amiche e ne ho portati due sacchetti anche ai miei amici di Napoli, durante il mio viaggio

Oggi sono di nuovo in partenza per Torino, e conto di andare a caccia di acquisti sopraffini…o almeno lo spero. 

A presto! 

© Michela De Filio

Ingredienti:


150 g di farina di mandorle e nocciole
150 g di farina 00
150 g di burro
150 g di zucchero


Per la farcitura

100 g di cioccolato fondente di ottima qualità
1 noce di burro
1 cucchiaio di latte intero

Procedimento:

In un recipiente unite tutti gli ingredienti
Lavorate il tutto velocemente a mano, il tempo di amalgamare il tutto. Bisogna evitare di scaldare troppo l’impasto.
Stringete l’impasto in un panetto, avvolgetelo di pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero qualche ora. 
Riprendete l’impasto, ricavatene tante piccole palline che metterete su una placca coperta di carta forno. 
Ora premete leggermente sopra ogni pallina, in modo che la base si appiattisca un po’, curando che venga mantenuta la cupoletta superiore. 
Cuocete in forno a 170° fino a doratura (circa 10 minuti, a seconda del forno). 
Lasciate raffreddare su una gratella e nel frattempo sciogliete il cioccolato a bagno maria, con un cucchiaio di latte intero e una noce di burro.
Spalmate un velo di cioccolato alla base di un bacio e unite con la base di un secondo bacio.