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Torta ricotta e pere

Tanto tempo fa, ad un pranzo di lavoro, ho avuto occasione di mangiare una torta alla ricotta e pere che mi diede le vertigini tanto era buona. In un cassetto della mia mente avevo riposto, come spesso mi accade, il buon proposito di riprodurla.

Per questo quando l’ho vista da Valentina, mi sono detta che era ora di mettermi all’opera. La buona scusa era l’approssimarsi del compleanno della mia Mamma.

E’ un dolce molto leggero al palato e molto fresco. Le pere sono una deliziosa sorpresa ed è molto gradevole il sentore leggerissimo di limone che rimane dalla loro caramellizzazione.

Vi consiglio di mangiarla fresca di frigorifero.

Mi spiace non essere riuscita a fotografare la fetta, ma la concitazione della festa non me lo ha consentito. In ogni caso, fidatevi sulla parola: è stato un gran successo! 🙂

Torta ricotta e pere
 
Autore:
Tipo di ricetta: Torte
Resa: 10/12 persone
Ingredienti
  • Per la base biscotto:
  • 180 g albumi
  • 180 g granella di nocciole
  • 120 g zucchero
  • 60 g farina di riso
  • Per la crema di ricotta:
  • 600 g di ricotta vaccina di ottima qualità
  • 250 g di panna da montare senza zucchero
  • 120 g di zucchero a velo
  • 2 fogli di gelatina
  • Per le pere caramellate:
  • 3 pere
  • 1 cucchiaino di burro
  • 4 cucchiai di zucchero
  • succo di mezzo limone
  • Meringhe, granella di nocciole e fettine di pera per decorare
Preparazione
  1. Base biscotto:
  2. Con lo sbattitore elettrico sbattete a neve ferma gli albumi con metà dello zucchero.
  3. In una terrina miscelate la granella di nocciola con lo zucchero rimasto e la farina di riso, dopodiché incorporate tutto agli albumi con movimenti delicati.
  4. Foderate con carta forno una teglia e disegnate due cerchi di 24 cm.
  5. Girate il foglio di carta forno e versate il composto di albumi e nocciole sui cerchi disegnati, livellando bene.
  6. Infornate a 180°C per 15 minuti lasciando lo sportello socchiuso.
  7. Pere caramellate.
  8. Pelate e tagliate a tocchetti le pere e bagnatele col succo di limone per non farle scurire.
  9. In un pentolino fate fondere il burro, versate le pere e aggiungete lo zucchero.
  10. Cuocete mescolando fino a quando il succo sarà evaporato.
  11. Lasciate raffreddare.
  12. Crema di ricotta.
  13. Sbattete la ricotta con lo zucchero fino a montarla leggermente.
  14. Sciogliete la gelatina - precedentemente ammorbidita in acqua fredda - in 3 cucchiai di panna calda e mescolatela alla ricotta.
  15. In un'altra terrina montate la panna e incorporatela con cura al composto di ricotta.
  16. Unite ora anche le pere.
  17. Montaggio:
  18. Inserite un disco di biscotto nello stampo d'acciaio e versate la crema di ricotta e pere. Coprite con il secondo disco e trasferite in frigo per almeno 12 ore.
  19. Ho decorato la mia torta con delle meringhe sbriciolate, della granella di nocciole e delle fettine di pera fatte appassire in forno con dello zucchero.


Torta Grenoble di Paco Torreblanca

Era tantissimo tempo che non mi dedicavo alle torte moderne. Il mio anno passato fuori, in Veneto, il bambino poi….tempo a disposizione ce n’è stato davvero poco. E per cucinare o preparare un dolce, bisogna essere rilassati, o quantomeno sgombrare la mente dai pensieri che la affollano. O anche più semplicemente bisogna aspettare il momento giusto per ogni cosa…e così sono passata da zero a tre…tre torte moderne preparate in una settimana…complice questo periodo ricco di compleanni e complice l’aiuto del Papà nel tenere a bada la piccola peste. Ma complice è stata anche lei…qualche giorno passato insieme mi ha fatto tornare la voglia di mettere mano ad anelli di acciaio e sac a poche!

Certo essere in due in cucina è più bello, condividere le cose è assai più appassionante, ma grazie a questi influssi positivi anche preparare da sola questa torta mi ha fatto passare qualche ora rilassata e serena.

Di Paco Torreblanca avevo già sperimentato con grande successo la sua buonissima sacher e la sua deliziosa Vivaldi, ma la Grenoble desideravo assaggiarla davvero da molto molto tempo. Così, perché non prepararla per il mio compleanno?

Si tratta di una torta a strati, composta di diverse preparazioni, ma tutte si possono organizzare in giorni diversi e congelare (questo è il bello delle torte moderne). Per cui potrete decidere di prepararla tutta insieme in una giornata, oppure dividere il lavoro in più giorni.

E’ una torta molto voluttuosa e molto bel calibrata nel gusto e nella consistenza: croccante e morbida, ottimo aroma di caffè, vellutato caramello.

Le preparazioni in sé non sono nulla di trascendentale, ve lo assicuro. Semmai occorre avere dimestichezza con questo tipo di torte, che richiedono un po’ di precisione nel montaggio più che altro.

La ricetta l’ho presa qui su gennarino, modificando la quantità di noci, l’infusione di caffé e aggiungendo una cinta di decoro di cioccolata.

4.5 from 2 reviews
Torta Grenoble di Paco Torreblanca
 
Autore:
Tipo di ricetta: Torte
Resa: 10/12 persone
Ingredienti
  • Per le noci caramellate
  • 200 g noci (io ne ho usate 130)
  • 120 g zucchero a velo (io zucchero semolato)
  • 10 g burro
  • Per il cremoso al caffé
  • 12 g caffè (io 6 g di caffé solubile)
  • 114 g latte
  • 36 g tuorli
  • 27 g zucchero
  • 2 g gelatina
  • 98 g panna
  • Per il croccante di riso
  • 20 g cioccolato al latte
  • 43 g pralinato di nocciola
  • 40 g riso soffiato
  • Per il bisquit di noci e miele
  • 30 g tpt noci (15 g farina di noci + 15 g zucchero)
  • 12 g zucchero
  • 42 g tuorli
  • 41 g albumi
  • 25 g farina
  • 13 g burro
  • 12 g miele millefiori
  • Per il caramello semiliquido
  • Caramello semiliquido
  • 100 g zucchero
  • 60 g glucosio
  • 120 g panna
  • 1 pizzico di sale Maldon
  • Per la mousse al caramello e caffè
  • 100 g zucchero
  • 40 g acqua
  • 200 g panna
  • 2 g caffè solubile
  • 52 g tuorli
  • 5 g gelatina
  • 300 g panna
Preparazione
  1. Per le noci caramellate
  2. Mettere in un pentolino le noci e lo zucchero, e fate caramellare.
  3. Togliete dal fuoco, aggiungete il burro e versate le noci su un foglio di carta forno.
  4. Lasciate intiepidire e separate le noci una dall'altra.
  5. Tenetene alcune per la decorazione sulla superficie.
  6. Per il cremoso al caffè
  7. Mescolate il latte con il caffè solubile.
  8. Ammollate la gelatina in acqua fredda.
  9. Mettete il latte in un pentolino con metà dello zucchero, portate a bollore.
  10. Montate le uova con la restante metà di zucchero, aggiungete il latte mescolando con le fruste e rimettere sul fuoco portando ad una temperatura di 85°
  11. Togliete dal fuoco, aggiungete la gelatina ben strizzata.
  12. Lasciate raffreddare.
  13. Montate la panna e aggiungetela al composto.
  14. Versate il cremoso in un anello di acciaio di 20 cm di diametro, affondateci dentro le noci caramellate e mettete in congelatore.
  15. Per il croccante di riso
  16. Fondete il cioccolato e unitelo al pralinato e al riso soffiato.
  17. Amalgamate tutto e mettete in uno stampo di 20 cm, livellando bene. Congelate.
  18. Per il bisquit
  19. Fondete il burro in un pentolino e aggiungete il miele, mescolando bene.
  20. Montate il tpt con metà zucchero e i tuorli.
  21. Montate gli albumi con lo zucchero restante.
  22. Incorporate delicatamente gli albumi alla montata di tuorli.
  23. Aggiungete e incorporate la farina setacciata, aggiungete il burro fuso ed il miele e mescolate delicatamente.
  24. Versate in uno stampo da 22 cm e cuocete in forno preriscaldato a 200°C per 10/12 minuti.
  25. Per il caramello semiliquido
  26. Mettete zucchero e glucosio in una padella fino ad ottenere un caramello rosso brunito. Togliete dal fuoco.
  27. Nel frattempo scaldate la panna e aggiungetela poco per volta al caramello mescolando (usate un pentolino dai bordi alti poiché in questo passaggio il caramello rischierà di fuoriuscire per effetto del contrasto di temperatura.
  28. Aggiungete il sale e mescolate ancora fino a quando il caramello si sarà stabilizzato diventando liscio e cremoso.
  29. Per la mousse al caramello e caffè
  30. Ammollate i fogli di gelatina in acqua fredda
  31. Montate leggermente i tuorli.
  32. Fate un caramello scuro con zucchero e acqua. Togliete dal fuoco.
  33. Nel frattempo scaldate i 200 g di panna e aggiungetela poco per volta al caramello mescolando. Quando si è stabilizzato, aggiungere i tuorli.
  34. Mettete sul fuoco e mescolando portate a 85°C.
  35. Togliete dal fuoco ed aggiungete la gelatina ed il caffè solubile, mescolando bene.
  36. Lasciate raffreddare mescolando.
  37. Montate i 300 g di panna ed aggiungetene una piccola parte al composto raffreddato per ammorbidirlo.
  38. Incorporate la panna restante con molta delicatezza.
  39. Utilizzate subito.
  40. Montaggio della torta
  41. La torta viene montata al contrario.
  42. Preparate un anello di acciaio di 22 cm di diametro, su un vassoio coperto di acetato o pellicola ben tesa.
  43. Versate un terzo circa della mousse sul fondo e livellare. Inserite la mattonella di cremoso. Versate un altro terzo di mousse.
  44. Inserite il croccante di riso soffiato.
  45. Versate un leggero strato di caramello semiliquido sul croccante aiutandovi con una sac a poche.
  46. Versate l'ultimo terzo di mousse.
  47. Inserite il biscotto.
  48. Coprite con pellicola e congelate.
  49. Una volta congelata completamente, tirate fuori la torta e staccatela dai bordi dell'anello aiutandovi con il getto di aria calda di un phon (direzionato sull'anello).
  50. Ora misurate l'altezza e la circonferenza della torta, quindi ricongelate, coperta di pellicola.
  51. Con le misure rilevate, preparate una fascia di carta forno e fateci sopra dei ghirigori a piacere con del cioccolato fondente fuso.
  52. Lasciate riposare due minuti, quindi riprendete la torta e fate aderire la fascia decorativa al bordo della torta, che, siccome congelata, farà subito rapprendere il cioccolato.
  53. Tenete la torta in freezer fino a 10/12 ore prima di servirla e lasciatela scongelare lentamente in frigorifero.
  54. Al momento di servirla, decoratela con le noci caramellate e con della polvere di caffè solubile.


Semifreddo alle fragole

Cosa Si può dire su di lei? Tutto quello che pubblica lo replicherei…e in effetti accade molto spesso che io rifaccia sue ricette. Molte non finiscono pubblicate, perché semplicemente fatte per godere della loro bontà. E la cosa stupenda è che quando poi assaggio, il gusto è sempre come me lo ero immaginato leggendo: buonissimo!

Quando ho visto questo semifreddo, mi sono riproposta subito di farlo e siccome ci è piaciuto da matti, ho deciso di rendere omaggio a Simona con questo post.

Per questo dessert ho avuto la mia aiutante preferita a darmi una mano: a Marta piace aiutare la zia in cucina, e io mi diverto da matti a fare le cose con lei. In questi giorni, poi, che è nato Jacopo, il fratellino, abbiamo passato del tempo insieme per lenire la mancanza della Mamma in ospedale. Finalmente lei è diventata sorellina maggiore, e io per la quarta volta zia! E’ bello ogni tanto avere in casa altri piccolini…danno un senso a tutto, loro. E ora che anche io sto vivendo la mia maternità, l’emozione e tutte le sensazioni sono amplificate..in attesa che nasca il mio Matteo.

Avrò quindi sempre un bellissimo ricordo di questo dolce.

Un dolce facilissimo, fresco. Se avete ospiti e volete fare bella figura senza lavorare troppo, questo fa al caso vostro. La polpa delle fragole scottate  all’interno sarà una piacevolissima sorpresa mangiando: hanno una bellissima consistenza.

Io ho aumentato le dosi per riempire uno stampo circolare , realizzando dosi per un pranzo di 10 persone.

Il semifreddo fa tolto dal freezer un paio d’ore prima della consumazione, tenendolo in frigorifero. E’ bene consumarlo tutto in una volta, perché una volta scongelato, la conservazione in frigorifero tenderà a disfarlo….quindi siate sicuri di offrirlo a commensali golosi, così lo finite in un colpo e, come dico sempre, meglio niente avanzi! 🙂

Semifreddo alle fragole 4     Semifreddo alle fragole 5     Semifreddo alle fragole 6

Ingredienti per uno stampo diametro 24 cm, altezza 15 (per 10 persone):

370 g di fragole pulite

300 g di fragole pulite per decorazione

450 g di panna fresca da montare

185 g di yogurt bianco

120 g di zucchero a velo

2 cucchiai di succo di limone

Per la salsa

15o g di fragole pulite

3 cucchiai di zucchero a velo

Qualche goccia di limone

Procedimento:

Tagliate a pezzetti i 30 g di fragole pulite e ponetele in un pentolino insieme allo zucchero e al limone.

Portate a bollore e fate cuocere 3/4 minuti, il tempo di permettere alle fragole di sfaldarsi.

Mettete da parte e lasciate raffreddare completamente.

Intanto montate la panna a neve ferma e lasciatela in frigorifero.

Occupatevi della salsa: frullate con un minipimer le fragole. Passatele con un colino e mettete quindi il succo in un pentolino, facendolo bollire pochi minuti insieme al limone e allo zucchero. Fate raffreddare e poi conservare in frigorifero fino al momento di servire.

Riprendere la panna e la polpa di fragole ormai fredda. Dapprima, alla panna inglobate lo yogurt bianco, dal basso verso l’alto per non smontare il comporto. Poi, sempre con lo stesso metodo, aggiungete anche la polpa di fragole. Amalgamate bene, quindi versate il composto nello stampo, coprite con pellicola e fatelo ghiacciare completamente (io l’ho fatto la sera prima per il giorno dopo).

 

Passate il dolce dal freezer al frigorifero un paio d’ore prima di servirlo. Tagliatelo a fette, servitelo con la salsa di fragole e qualche fragolina intera (io e Marta ci siamo divertite a ghiacciare le fragole e poi abbiamo servito i ghiaccioli nei bicchieri con qualche goccia di limone).


Mousse alle mandorle

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Ho scoperto di essere innamorata delle mousses. La loro consistenza leggera ed evanescente, la loro versatilità, il loro modo di essere adattabili a mille interpretazioni, le rende irresistibili ai miei occhi e al mio palato. 
Un dessert facile da realizzare, che con pochi accorgimenti diventa bello da vedere e che in base al gusto che deciderete di far prevalere, cambierà veste ogni volta, per regalare ai vostri ospiti una nota di dolcezza ineguagliabile. 
Parlavo di consistenza poco fa. Che è quella che amo. Che sarà sulla vostra lingua come una nuvola. 
Stavolta è toccato alle mandorle, per un fine pasto ad una tavolata numerosa. 

Le decorazioni in cioccolato fondente sono state fatte come in questo post.

Ingredienti per circa 10 persone
 © Michela De Filio 

Ingredienti:

500 g di panna fresca
350 g di tuorli pastorizzati (qui)
125 g di pasta di mandorle pura
8 g di gelatina

Procedimento:

Montate 400 g di panna.
Ammorbidite la gelatina in poca acqua, strizzatela e scaldatela insieme a 100 ml di panna liquida.
Unite poco per volta ai tuorli pastorizzati, amalgamando bene
Sempre poco alla volta, unite la pasta di mandorle
Infine, con una spatola, incorporate la panna montata con movimenti rotatori dal basso verso l’alto
Inserite il composto in un sac a poche e distribuite nelle vostre coppette. 
Lasciate rassodare in frigorifero per qualche ora e al momento di servire spolverate di cacao amaro, granella di nocciole e, se volete, di decorazioni di cioccolato fondente.


Bavarese menta e liquirizia

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Sfruttare le foglie di menta fresca e la polvere di liquirizia pura che avevo in dispensa: da questo intento è nato questo dessert in bicchiere. 
Fresco, pratico da mangiare, adatto al periodo. 
Io e mia Mamma adoriamo la liquirizia, e mi è piaciuto associarla ad un dessert. 
Mi sono divertita con la forma, inclinando i bicchieri. 
Ai miei ospiti sono piaciuti…e a voi? 🙂
  © Michela De Filio 

Ingredienti:

Per la crema inglese 

400 gr di panna liquida freschissima
150 gr di zucchero
200 ml di latte intero
10 gr di colla di pesce
4 tuorli

Aromi 

10 foglie di menta
10 gr di polvere pura di liquirizia

Procedimento:

Per prima cosa preparatevi i bicchieri su un vassoio facendo in modo che restino inclinati, aiutandovi con appoggi di qualsiasi tipo (io ho usato anche il mattarello) 
Dividete a metà tutti gli ingredienti per la crema inglese. 
Con la prima metà inizierete preparando la crema alla liquirizia, quindi in un pentolino scaldate il latte rendendolo tiepido e spolverateci dentro la polvere di liquirizia. 
Lasciatelo in infusione qualche minuto. 
Mettete ad ammorbidire la colla di pesce in un velo di acqua. 
In un pentolino mettete i due tuorli con lo zucchero e batteteli un pochino con la frusta. 
Aggiungete adagio il latte alla liquirizia, filtrandolo e continuando a sbattere.  
Mettete sul fuoco e portate a circa 80° (la crema NON deve arrivare a bollore per non stracciare i tuorli) 
Togliete dal fuoco e aggiungete la colla di pesce ben strizzata, continuando a sbattere con la frusta. 
Lasciate freddare. 
Nel frattempo montate la panna. 
Quando la crema inizia a “tirare”, con cura incorporate la panna. 
Colate a questo punto la crema alla liquirizia nei bicchieri inclinati e riponeteli in frigorifero finché saranno perfettamente solidificati. 
Dopo un’oretta, con l’altra metà degli ingredienti, preparate la crema alla menta. 
Lavate e asciugate 10 foglie di menta. Cinque le metterete in infusione con il latte, mentre le altre cinque le passate in un macinino insieme allo zucchero finché otterrete uno zucchero a velo vagamente velato di verde. 
Mettete lo zucchero aromatizzato alla menta insieme ai due tuorli, in un pentolino. 
Frustate per amalgamare. 
Aggiungete il latte filtrandolo dalle foglie di menta e portate sul fuoco ad 80° 
Togliete il pentolino dal fuoco e incorporate la colla di pesce ammorbidita. 
Lasciate freddare, quindi incorporate la panna montata 
Riprendete i bicchieri che ora avranno uno strato obliquo di liquirizia e metteteli dritti nella loro posizione naturale. 
Colateci dentro la crema alla menta e riponete di nuovo in frigorifero fino a completa solidificazione. 
Prima di servire guarnite la superficie con della menta fresca.


Cassata siciliana


Durante il mio meraviglioso soggiorno a Napoli, un pomeriggio con i miei amici siamo entrati in un negozio piccolo e delizioso che vende tutto per i dolci fatti in casa. Ci siamo entrati perché Gelsomina doveva comprare la farina di mandorle per riprodurre i miei baci di dama. Alle spalle del titolare ho visto subito delle scatole con bellissimi canditi. Potevo non comprarli?!?
Parlando con il titolare, gli spiegavo che mi sarebbe piaciuto trovare una buona ricetta per una cassata siciliana e lui guardandomi mentre prezzava i canditi mi fa “La ricetta te la do io”. 
Ha tirato fuori una cartella dentro cui erano custodite molte ricette e insieme a quella della cassata me ne ha date alcune altre. 
Dunque, i canditi non piacciono a tutti. In molti tra amici e parenti li detestano. Io invece li amo, specie da quando uso quelli fatti da me o comprati, ma artigianali. Quello che spesso non amo delle cassate è il troppo dolce tra ripieno e glassatura, ma è un mio problema che non amo i dolci stucchevoli. E’ per questo che ho ridotto lo zucchero a mio piacimento. 
L’interno della cassata è un allegro arlecchino, difficile resistergli.
Il risultato mi è molto piaciuto, e oggi ve lo propongo. E’ frutto di una lavorazione a quattro mani tra me e la mia Amica Gelsomina, in un week end in cui è stata ospite a casa mia : ) 
La mia raccomandazione è quella di usare assolutamente una buonissima ricotta (io l’ho presa da un contadino locale) e dei canditi di altissima qualità. Il sapore della vostra cassata dipenderà in particolar modo da questi due ingredienti. 

© Michela De Filio

Ingredienti:

400 g circa di pan di spagna
500 g di ricotta freschissima e di ottima qualità
150 g di zucchero
100 g di gocce di cioccolato fondente
200 g di canditi artigianali misti da tagliare  cubetti
200 g di marzapane

Per la bagna

1 bicchierino di marsala
1 bicchierino di acqua

Per decorare

Glassa (da preparare con 500 g di zucchero a velo e circa 80 ml di acqua)
Canditi artigianali

Procedimento:

La sera prima unite lo zucchero alla ricotta e lasciateli riposare in frigorifero.
Al mattino, unite alla ricotta i canditi fatti a pezzetti e le gocce di cioccolato. 
Amalgamate bene e lasciate da parte. 
Nella teglia che avete scelto, create una base con fettine di pan di spagna alte 1 cm, fino a foderare tutto il fondo. 
Bagnate con la bagna di acqua e marsala.
Create ora delle mattonelle di pan di spagna e di marzapane, bagnando sempre il pan di spagna con la bagna.
Foderate  i bordi, alternando una mattonella di pan di spagna a una di marzapane. 
Riempite con la crema di ricotta
Chiudete ora la superficie con altre fettine di pan di spagna, sigillando bene. 
Lasciate riposare in frigorifero un paio d’ore.
Capovolgete la cassata su un piatto da portata.
Ricoprite con la glassa
Decorate a piacimento con canditi.


Bavarese al cioccolato bianco, arancia e cannella

Nel post scorso io e Luisa vi abbiamo presentato un primo piatto. Oggi vi offriamo invece il bavarese che abbiamo ideato insieme, nello stesso giorno.

Un dolce al cucchiaio pensato nei minimi dettagli, con la simpatica idea di arricchirlo con una decorazione di cioccolato a forma di farfalla.
Cannella, arancia e cioccolato bianco si sposano perfettamente, per dare vita ad un dessert molto delicato nel gusto.
Dessert che una sera abbiamo portato a cena, ospiti dai genitori di Lou: entrambi hanno molto apprezzato, con grande gioia da parte nostra (meno male, considerando la qualità altissima della cena che ci avevano offerto, sarebbe stato terribile fallire il dolce!). 
Grazie a Jane per avere soffuso Battiato come colonna sonora di quella cena, e a Giuliano per avere cucinato una cena memorabile 🙂
Qui potete godere del post della mia Amica Lou.
La base del bavarese l’abbiamo presa da Pinella. Il resto è frutto della nostra fantasia.

Qui potete scaricare il pdf con il disegno delle nostre ali di farfalla, quello che abbiamo usato per questa realizzazione. 

 © Michela De Filio 

Ingredienti per circa 10 dessert:

Per le decorazioni di cioccolata

150 g di cioccolato fondente di buona qualità

Per il bavarese

325 g di panna fresca
200 g di latte
187 g di cioccolato bianco
37 g di zucchero
112 g di tuorli
8 g di gelatina
Zeste di arancia
Cannella

Procedimento:


Per le decorazioni di cioccolato

Sciogliete il cioccolato a bagno maria
Nel frattempo disegnate le ali di farfalla su un cartoncino. 
Sovrapponete al cartoncino un foglio di carta forno.
Lasciate scendere un pochino la  temperatura del cioccolato e ponetelo all’interno di un sac a poche con una bocchetta fine oppure in un cono ricavato con carta forno. 
Disegnate con il cioccolato le ali di farfalla e fatele freddare completamente.
Con delicatezza staccatele dalla carta e aiutandovi con dei supporti su cui appoggiare le ali (noi abbiamo usato palline di carta argentata), unitele al centro con una “saldatura” al cioccolato, che sarà il corpo della farfalla.
Lasciate freddare.

Per il bavarese

La sera prima bollite il latte con le zeste di arancia. Spegnete e lasciate in infusione tutta la notte.
Idratate la gelatina in poca acqua
Portate a bollore il latte
Sciogliete il cioccolato a bagno maria
Mescolate i tuorli con lo zucchero, senza montare
Aggiungete il latte e cuocete fino ad arrivare ad 82°
Aggiungete la gelatina e mescolate bene fino a scioglierla completamente.
Togliete dal fuoco, aggiungete la cannella e le zeste di arancia.
Fate intiepidire e aggiungete la panna semimontata, mescolando sempre.
Riempite con il composto i vostri stampini e metteteli in freezer a compattare.
Sformate, impiattate e decorate con polvere di cannella, striscioline di arancia e farfalle di cioccolato.


Mousse al cioccolato fondente e nocciole delle langhe


La prima cosa che vorrei dire è che amo i dolci in bicchiere. Specie se in bicchierini. Perché è un modo per non farsi mancare il dolce, senza avere troppi sensi di colpa. 
Magari è domenica e magari avete avuto un pasto completo….il dolce in bicchierino chiude il vostro pranzo senza appesantire eccessivamente. 
Monoporzione, pratico, bello. 
Per questo ho voluto fare un piccolo investimento e comprare dei bicchierini in vetro da usare solo per i miei mini dessert. Per non dover ricorrere sempre a quelli in plastica (belli, sì, ma monouso).
Per ciò che riguarda la ricetta, invece, avevo dei tuorli pastorizzati e della meringa italiana in congelatore, preparati quando dovevo smaltire nell’ordine tuorli e albumi. 
Già l’ho detto che sono una che ama avere in congelatore queste basi pronte, perché permettono di preparare dessert sfiziosi anche all’ultimo momento, senza faticare troppo. 
Così è accaduto per questi bicchierini: tuorli e meringa erano pronti, nella dispensa avevo una discreta quantità del mio cioccolato fondente preferito e delle ottime nocciole tostate delle langhe, acquistate nella mia trasferta piemontese (mi piacerebbe molto trovare le parole per spiegarvi cos’è il sapore di queste nocciole…). Ho dovuto solo aggiungere la panna, e il mio dessert è stato un gioco. 

*Ingredienti per 10 bicchierini
 © Michela De Filio 

Ingredienti:

200 g di cioccolato fondente di alta qualità
80 g di tuorli pastorizzati (qui)
60 g di meringa italiana (qui)
300 g di panna fresca montata
2 cucchiai di rum
1 bacca di vaniglia

Per decorare

200 g di panna fresca montata
Nocciole tostate

Procedimento:

Sciogliete il cioccolato a bagno maria
Unite ai tuorli pastorizzati i semini di una bacca di vaniglia e due cucchiai di rum, quindi amalgamate con dolcezza al cioccolato
Incorporate la meringa italiana con una spatola con movimenti rotatori dal basso verso l’alto
Allo stesso modo, incorporate la panna
Inserite il composto in una sac a poche con beccuccio liscio rotondo.
Riempite i bicchierini
In un’altra sac a poche con beccuccio a stella, inserite la panna della decorazione e completate i bicchierini
Sbriciolate le nocciole e fatele scendere a pioggia sulla panna
Mettete in frigorifero e lasciate rassodare un paio d’ore, o fino al momento di servire.


Tiramisù di Iginio Massari ಌ Per il nostri compleanni

Eccomi. 
Eccomi qui. 
Mi sento un pò più stanca, oggi, e in eterno affanno sul tempo. Le giornate volano scandite da tanto lavoro e da tantissimi impegni. Ogni giorno di più. Al mattino gli occhi hanno spesso quel velo grigio. Due rughe fanno capolino al lato degli occhi. Vorrei avere più tempo da trascorrere con le persone che amo. Vorrei avere più tempo da dedicare alle cose che mi piace fare. Rincorro la materia dei miei sogni. Pulisco i vetri dei miei occhi quando sono appannati, cerco di vedere dove fino a ieri non vedevo.
Ma poi mi fermo e provo a respirare. 
E allora dipingo i miei giorni, ogni mattino di un colore diverso. Anche nei momenti più tristi, una risata mi scoppia in gola e fa il fracasso di una apocalisse. Sono come la luna. Non bella come lei, ma crescente e calante, a seconda dei momenti. Mi alzo e mi abbasso come le maree. E come un’onda mi infrango, per poi tornare indietro e rimontare ancora. Amo gli scogli.
Il mio cuore segue una strada sua, i suoi mutamenti, i suoi battiti. Ogni tanto esce a fare due passi, e io lo lascio andare, non lo trattengo. Ha bisogno anche lui delle sue stagioni. Di correre senza guinzaglio. Irregolare camaleontico spettinato. 

E io aspetto.

Vivo. Aspetto.

34 anni. Che bella età.

A quando un dolce insieme? 
Rilancio, a quando un pane insieme? 

E’ iniziata così la cosa con Eleonora. Un dolce e un pane da fare insieme, come piace a noi. Vedere una ricetta e proporla all’altra. Lei è quella dei dolci, io sono quella del pane. A lei ho fatto scegliere il dolce, io ho scelto il pane, of course.

In competizione i dolci erano due, ma questo tiramisù di Massari ha avuto la precedenza.
Nella ricetta di Massari, ad onor del vero, lui prepara i classici savoiardi. Noi abbiamo invece voluto creare una base biscotto con lo stesso impasto, per dare al tiramisù un aspetto ancora più moderno. Il bello e il divertente della faccenda è stato che abbiamo avuto la stessa idea in contemporanea.
L’altra caratteristica di questo tiramisù è la presenza della meringa italiana e della gelatina nella crema.
Io personalmente ho ridotto i tuorli drasticamente, ottenendo però una crema eccezionale nel sapore. Non so dirvi che paradiso sia in bocca…qualcosa che ci può avvicinare a toccare il cielo con un dito, ve lo garantisco.
L’altra riduzione drastica l’ho fatta nello zucchero della bagna. A mio personale parere il biscotto e la crema sono già abbastanza zuccherati e tutto quello zucchero lo trovo superfluo.
In rosso, come sempre, le mie variazioni.
Vi presento quindi il tiramisù con cui festeggiamo i nostri compleanni io, mio fratello e mia Mamma: febbraio è il nostro mese 🙂
© Michela De Filio

Gli ingredienti qui riportati sono per due tiramisù da 20 cm di diametro circa
Con i ritagli del biscotto e gli avanzi della crema, se ce ne sono, potete preparare
dei bicchierini monodose
Per la meringa italiana

guarda qui



Per la crema tiramisù
400 g di tuorli (io 200)
150 g di zucchero 
40 g di acqua 
20 g di gelatina in fogli
350 g di meringa all’italiana
500 g di mascarpone
500 g di panna

Sciogliere la gelatina a bagno maria
Montate i tuorli con la planetaria o con fruste elettriche
Contemporaneamente in un piccolo pentolino cuocere acqua e zucchero fino a una temperatura di 116°
Versare a filo lo zucchero sui tuorli mentre ancora montano.
Incorporare la gelatina a filo.
Stemperate il mascarpone con il 10% della panna prelevata dal totale
Con una spatola e molto delicatamente, unire ai tuorli la meringa, il mascarpone e la panna fino ad amalgamare tutto.


Per il biscotto savoiardo 
320 g di tuorli
100 g di zucchero
25 g di miele mille fiori
340 g di albume
200 g di zucchero
355 g di farina bianca

In una ciotola montare a schiuma i tuorli con le fruste elettriche, unendo la prima parte di zucchero e il miele. 
A parte montare gli albumi e lo zucchero rimasto a neve.
Amalgamare 1/3 di albumi montati ai tuorli, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto.
Incorporare metà della farina setacciata, 1/3 di albumi, poi ancora l’altra metà di farina e subito dopo gli albumi rimanenti.
Spalmare la massa su una teglia ricoperta di carta forno e cuocere in forno a 210° per circa 15 minuti
Sfornare e lasciate raffreddare.



Per la bagna al caffé
300 g di caffè espresso
300 g di zucchero (io circa 100 g)

Unite il caffé allo zucchero, mescolate e lasciate raffreddare prima dell’uso.

Per decorare

Cacao amaro


Montaggio del dolce

In un anello in acciaio per torte inserite il primo disco di biscotto e bagnatelo per bene con la bagna al caffé
Create uno strato di crema tiramisù
Inserite secondo disco di biscotto e irrorate anche questo con la bagna al caffé
Coprite con uno strato di crema tiramisù
Mettete ora della crema all’interno di una sac a poche e decorate la superficie
Mettete il tiramisù a rassodare qualche ora in frigorifero
Prima di servire cospargete con cacao amaro

***
Bellissimi regali ricevuti…
e un inaspettato mazzo di fiori 
arrivato dritto dritto in ufficio ❤

Bavarese alle mandorle con briciole di amaretto

Ho sempre amato la musica. Le persone che leggono questo blog da un pò, staranno facendo di si con la testa. Quante volte vi ho parlato di come la musica influenza la mia vita? Tante.

La musica è il filtro tra me e la realtà che mi circonda. Avvolge tutto, come una placenta. Situazioni, esperienze, persone, viaggi. Non esisto senza di lei e mi piace pensare che lei esista per me.
Musica balsamo per le mie ferite, miele sulle mie labbra, carezza sui timpani miei. Sottovoce, urlata, proclamata, zitta zitta. Ninna nanna tutte le sere, quando vince la stanchezza e cadono le barriere: il pugno si apre sconfitto dal sonno, l’mp3 dentro. E tutto muore, nel sonno, tranne lei. 
La amo così tanto, e la ritengo così imprescindibile, da arrivare ad avere paura di chi non la considera (e non dico tanto per dire). 
Ossessiva, totale e compulsiva, come in tutte le cose che nella mia vita mi danno dipendenza. Sono io. Sono quella in grado di ascoltare una canzone a ripetizione anche per un giorno intero, fino ad averne le orecchie e i sensi pieni, per poi accantonarla improvvisamente e dimenticarmene per mesi. 
Ma poi la musica torna, torna come tutte le cose importanti. Fa un giro lontano come un boomerang e poi torna. E magari quando torna ti prende in fronte con un colpo che a stento resti in piedi. 
E sapete quando succede? Quando state facendo altro. State magari scegliendo un vestito in un negozio, raccogliendo una matita a terra, passeggiando su una strada sconosciuta…e improvvisamente in testa vi viene quella nota. Che potrebbe essere una nota qualsiasi di mille mila altre canzoni, ma non lo è. E’ solo quella nota. 
Quella che si è agganciata ad un vostro ricordo, un giorno per caso, e non l’ha lasciato più. Quella nota sta appesa al vostro ricordo come lo potrebbe essere un uomo a un paracadute.
La mia vita è un disordinato pentagramma.
Spettinato, come me.

“La musica è il tipo perfetto dell’arte, perché non può mai svelare il suo ultimo segreto”
                                                                    | Oscar Wilde |

Dosi per circa 12 cupole di bavaresi da 8 cm di diametro

Per il bavarese alle mandorle 

400 g di panna liquida
100 g di zucchero
250 ml di latte intero
50 g di pasta di mandorle pura
10 g di colla di pesce
4 tuorli

Idratate la colla di pesce in un velo di acqua 
Montate i tuorli con lo zucchero 
Aggiungete il latte e mettete sul fuoco.
Arrivate ad una temperatura circa di 80° (fermatevi prima che arrivi a bollore)
Aggiungete la gelatina e sbattete con una frusta a mano fino a completo scioglimento. 
Lasciate raffreddare. 
Intanto montate la panna. 
Quando la crema inizia a tirare, incorporate delicatamente la panna. 
Versate negli appositi stampi in silicone e congelate

Per le decorazioni di cioccolata

Cioccolato fondente di ottima qualità

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria
Lasciate stemperare portando fino a 30°C circa
Versate il cioccolato in una sac a poche con beccuccio fine
Create le vostre forme su un foglio di carta forno e lasciare raffreddare completamente prima di staccare

Per guarnire

Amaretti a piacere

Per il montaggio

Sformate le cupole di bavarese nel piatto e lasciate a temperatura ambiente circa 30 minuti
Sbriciolate gli amaretti sulla superficie
Guarnite con le decorazioni di cioccolata



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Quasi 34 anni e sono di nuovo sui banchi di scuola.
La sera, dopo il lavoro. 
Stanca ma felice.
In bocca al lupo a me!