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Waffle al latte di cocco con lievito madre

 

Il web, ho imparato, è un grande mezzo traghettatore. In pochi giorni ho visto così tanti waffle circolare in rete, che finalmente mi sono decisa a procurarmi una piastra e provare anche io una mia versione con la mia (fedele) pasta madre. Dopo la versione di Antonella, Ilaria e Ada, anche io mi sono cimentata.
La particolarità di questi waffle, oltre all’utilizzo del lievito madre, è l’impiego del latte di cocco e di un mix in polvere di limone, macis, vaniglia e cardamomo. Il tutto favorisce un profumo inebriante. Naturalmente potete usare le spezie che preferite.
Non spaventatevi per il lievito madre: proprio come i pancakes, basta mescolare tutti gli ingredienti la sera prima (5 minuti) e cuocere al mattino. Che poi, detto tra noi, se vogliamo waffle a colazione, è piacevole svegliarsi e avere già l’impasto pronto in frigorifero 🙂
Prendendo spunto da Ada, ho preparato due composte, di fragole e ciliegie, anche se io con un procedimento più veloce e spartano. Il tutto accompagnato da un po’ di panna senza zucchero.
Vediamo come si preparano 🙂

5.0 from 2 reviews
WAFFLE AL LATTE DI COCCO CON LIEVITO MADRE
 
Autore:
Resa: 10 waffle
Ingredienti
  • 200 g di farina di tipo 1
  • 250 g di latte di cocco
  • 50 g di latte intero
  • 60 g di burro morbido
  • 50 g di pasta madre
  • 30 g di zucchero di canna
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1 cucchiaino di mix in polvere di limone, cardamomo, vaniglia, macis
  • Per il condimento:
  • Panna fresca senza zucchero
  • Zucchero a velo
  • Ciliegie
  • Fragole
  • Zucchero di canna
  • Limone
Preparazione
  1. La sera prima, in una ciotola, sciogliete la pasta madre nel latte.
  2. Aggiungete la farina e il latte di cocco e lavorate con le fruste elettriche.
  3. Aggiungete i semi di bacca di vaniglia, il mix in polvere, lo zucchero e l'uovo.
  4. Continuate a lavorare rendendo il composto liscio e omogeneo.
  5. Aggiungete il burro morbido a fiocchetti e amalgamatelo bene.
  6. Coprite la ciotola con coperchio e ponete in frigorifero.
  7. Intanto preparate le due composte di frutta.
  8. In un pentolino pulite e spezzettate le fragole.
  9. In un altro pentolino pulite le ciliegie.
  10. Aggiungete ad ogni pentolino due cucchiai di zucchero e il succo di mezzo limone.
  11. Fate cuocere per circa 5 minuti.
  12. Versate le due composte in due ciotoline, copritele con carta argentata e lasciatele da parte per il mattino.
  13. Al mattino imburrate la piastra per waffle e scaldatela.
  14. Iniziate a cuocere i vostri waffle secondo indicazioni di dotazione della piastra.
  15. Nel frattempo montate la panna.
  16. Quando i vostri waffle sono pronti serviteli in piatto con zucchero a velo, un cicchiaio di panna e le due composte.


Baguette

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La baguette: il pane che mi fa dannare più di tutti. Eppure molti dicevano “è facile!”.
Io continuo a dirlo, che è uno dei pani più difficili da realizzare, se lo si vuole fare con tutti i crismi.
Non volevo più saperne, e invece non ho resistito a fare un altro tentativo.

Non un risultato perfetto al 100% ma il migliore ottenuto finora. Tanta strada ancora da fare.

Le baguettes hanno bisogno di una buona capacità di manipolazione e  di una discreta idratazione (qui siamo sul 70%).

In questo caso ho usato farina 00, semola rimacinata di Altamura e setaccio.
Crosta croccante, mollica morbida e ben aerata.

Ecco qui le mie baguettes, che vi presento tra l’altro vestite a festa con pomodoro, mozzarella, basilico  e origano, ripassate in forno: crostoni buonissimi che hanno reso felici i miei commensali 🙂

Testi e Ricetta  © Michela De Filio 

Ingredienti per 5 baguettes:

Per il pre impasto


200 g di farina 00
200 g di acqua
60 g di pasta madre

Per l’impasto


Tutto il pre impasto
400 g di farina 00
300 g si semola rimacinata
100 g di farina setaccio
500 g di acqua
18 g di sale
1 g di malto diastasico

Procedimento:

Ore 13

Preparate il pre impasto sciogliendo il lievito madre nell’acqua e unendo tutta la farina, assicurandovi di idratare il tutto. 
Sigillate con pellicola e lasciate riposare 

Ore 19

Al pre impasto, unite tutta la farina e il malto. 
Aggiungete poca acqua e iniziate ad impastare alla minima velocità, aggiungendo piano piano tutta l’acqua  lasciandola assorbire e portando ad incordatura. 
Aggiungete a pioggia sottile il sale. 
Rovesciate l’impasto su un piano da lavoro e arrotondatelo. 
Ponetelo quindi all’interno di un recipiente con coperchio e lasciatelo riposare 2 ore a temperatura ambiente. 
Trascore le due ore, mettete la ciotola in frigorifero. 

Ore 9, giorno successivo

Tirate fuori l’impasto dal frigorifero e lasciatelo acclimatare 1 ora.

Ore 10 

Eseguite le pezzature di 300/350 g 
Formate le vostre baguette con la chiusura verso il basso e chiudete le estremità formando delle punte. 
Mettete a riposare le baguettes su un panno infarinato sistemato a fisarmonica. 
Portate il forno alla temperatura più alta con pietra refrattaria. 
Eseguite i tagli e infornate.
Portate a cottura e poi lasciate raffreddare bene su una gratella prima di aprirle. 


Taste & more n.8: Le pain tordu con farina di avena

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Il pain tordu è un pane francese, ottenuto torcendo tra di loro due “serpenti” di impasto. Per il tipo di manipolazione che andrete a fare sull’impasto, è necessario che lo stesso non sia troppo idratato, in modo che non incolli al momento della lavorazione. 
L’impasto può essere fatto anche a mano. 
Il risultato è un pane molto morbido dentro e con una crosta spessa e croccante fuori. 
Grazie all’utilizzo del lievito madre, si mantiene bene per circa 3/4 giorni.
Testi e Ricetta © Michela De Filio 

Ingredienti per 4 pain tordu:

Per il pre impasto

200 g di farina manitoba
200 g di acqua
50 g di lievito madre

Per l’impasto

600 g di farina 00
200 g di farina di avena macinata a pietra
350 g di acqua
20 g di sale
3 g di malto diastasico

Procedimento:

La sera prima sciogliete il lievito madre nell’acqua e aggiungeteci la farina, mescolando bene.
Sigillate con pellicola e lasciate fermentare per 10/12 ore.
Al mattino, aggiungete la farina, il malto e l’acqua e iniziate ad impastare alla minima velocità per circa 10 minuti.
Fermate l’impastatrice e ribaltate l’impasto all’interno della ciotola, riprendendo quindi a lavorare a velocità più sostenuta.
Aggiungete il sale e lasciate assorbire.
Rovesciate l’impasto su un piano da lavoro e arrotondatelo.
Ponetelo quindi in una ciotola sigillata con pellicola, fino al raddoppio del volume.
Rovesciate l’impasto su un piano di lavoro liscio e non infarinato.
Con una spatola metallica, dividete l’impasto in 8 porzioni uguali.
Con ogni porzione create un cordoncino, più consistente al centro, più sottile alle estremità.
Torcete tra loro due porzioni, formando così il vostro pain tordu e proseguite anche con le altre porzioni di impasto.
Adagiate tutto su una placca coperta di carta forno
Coprite con un panno e lasciate riposare 45 minuti.
Portate il forno a temperatura di 220°, quindi infornate.
Trascorsi i primi 15 minuti, abbassate la temperatura a 200° e portate fino a cottura (in tutto ci vorranno circa 40 minuti, a seconda del forno).


Coupe saucisson ai cereali

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L’ecole de boulangerie de Panissimo questo mese prevedeva un bellissimo pane. Gli stavo facendo la corte da dicembre, l’ho voluto fortemente, tanto che alla fine il gruppo ha deciso di farmi felice: a febbraio tutta l’ecole sulla coupe saucisson.

Ah, ma quanto sono felice! Mi piace così tremendamente questa forma, l’ho adorata a prima vista.
E siccome avevo da poco ricevuto delle bellissime farine in regalo, le ho volute subito testare per questo pane. Ho pensato di fare un mix di grano tenero e farina mista cereali, con idratazione al 65% per consentire una buona manipolazione per la formatura.
La farina mista cereali, di un mulino marchigiano, aveva anche semi di lino all’interno, che hanno conferito all’impasto un aspetto grezzo. Nell’insieme il pane ha una mollica morbida e una crosta croccante. Il profumo è molto particolare ed intenso.
Su una coupe saucisson ho messo dei semi di canapa sativa: mi piacciono e fanno molto bene perché ricchi di vitamine. Ovviamente sono facoltativi.
Testi e ricetta © Michela De Filio 
Ingredienti
500 g farina 00
500 g farina mista cereali
660 g acqua
100 g pasta madre
20 g di sale
4 g di malto diastasico
Procedimento:

Sciogliete il lievito madre nell’acqua e  aggiungete la farina, il malto e l’acqua
Iniziate ad impastare alla minima velocità per circa 10 minuti.
Fermate l’impastatrice e ribaltate l’impasto all’interno della ciotola, riprendendo quindi a lavorare a velocità più sostenuta, fino ad incordare.
Aggiungete il sale e lasciate assorbire.
Rovesciate l’impasto su un piano da lavoro e arrotondatelo.
Ponetelo quindi in una ciotola sigillata con pellicola, fino al raddoppio del volume.
Rovesciate l’impasto su un piano di lavoro liscio e non infarinato.
Con una spatola metallica, dividete l’impasto a metà.
Stendete una metà a mo’ di rettangolo e ripiegatelo su se stesso come in fotografia dei passaggi, fino a rovesciare la giuntura verso il basso.
Adagiate tutto su una placca coperta di carta forno oppure su una paletta di legno se volete cuocere in refrattaria.
Ripetete l’operazione per l’altra metà.
Con una lametta incidete la superficie di tagli profondi e ravvicinati, in orizzontale.
Coprite con un panno e lasciate riposare 45 minuti.
Portate il forno a temperatura di 220°, quindi infornate.
Trascorsi i primi 15 minuti, abbassate la temperatura a 200° e portate fino a cottura (in tutto ci vorranno circa 50 minuti, a seconda del forno).

***
Questi pani vanno in regalo alla raccolta di Panissimo 
questo mese ospitata da Sandra di “Dolce forno”

Panini di beaucaire

Sapete già la storia, no? Avevo lanciato ad Eleonora la proposta di fare un dolce insieme (che poi è stato fatto) e lei aveva rilanciato chiedendo di fare anche un pane, perché non ci dobbiamo far mancare niente. Il pane che le ho proposto è stato questo, grazie al suggerimento di un’altra dolce fanciulla punk che io amo molto e che prende il nome di Lou…lei infatti me li ha suggeriti, dopo aver visto gli originali su  Hafe und Mehr


Cos’hanno di speciale questi panini? 

Due cose.

La prima, è che si parte da due pre fermenti. E dato che né io né Eleonora ne avevamo mai fatti, siamo andate a chiedere proprio alla fonte all’estero, e Stefanie ci ha spiegato che con due pre fermenti si ottiene una gamma di aromi più intensa. E io aggiungo che oltre a questo, che è vero, grazie ai due pre fermenti di ottiene una crosta più ricca e più “scrocchiarella”. 

L’altra fondamentale caratteristica è che le briciole di pane secco vengono anche spalmate all’interno del pane stesso, nelle modalità che poi vedrete durante la spiegazione della ricetta. Questo consente a questi panini di avere una leggera consistenza ruvida al loro interno, il che li rende irresistibilmente mangerecci 😀

Questi panini sono incredibilmente croccanti e consistenti nella crosta e assolutamente morbidi dentro. E’ difficile scegliere tra i pani, ma questi sono sicuramente nella top ten …ammesso che possa pensare di realizzarne una, perché davvero non saprei dove mettermi le mani 😀

Quindi, bando alle ciance, vediamo come si realizzano e se ancora non conoscete Eleonora e Lou, passate a trovarle perché sono due ragazze in gamba, prima, e perché sono mie amiche, dopo. 


© Michela De Filio

Ingredienti per 8 panini:

Primo pre fermento 
50 g pane secco 
50 g farina 00
100 g acqua 
11 g pasta madre
Secondo pre fermento 
38 g pasta madre
55 gr acqua 
70 gr di farina 00
Impasto 
2 pre fermenti
355 gr di farina tipo 0 
150 gr acqua 
10 gr sale 
11 gr pasta madre 

Impasto liquido 

25 gr acqua 
5 gr farina di tipo 0 
10 gr briciole di pane 
Procedimento:

La sera prima preparate i due pre fermenti, in due ciotole diverse, unendo gli ingredienti e sigillando con pellicola. 
Al mattino, mescolate tutti gli ingredienti per l’impasto tranne il sale e impastate per circa 5 minuti alla minima velocità, poi ancora 5 minuti ad alta velocità fino a sviluppo del glutine. 
Aggiungete piano piano il sale fino ad assorbimento. 
Arrotondate l’impasto e mettetelo in una ciotola a lievitare fino al raddoppio, coperto. 
Spianate la pasta a rettangolo, circa 30×24 cm.
Coprite e lasciate riposare 30 minuti. 
Tagliate la pasta a metà sul lato lungo, creando due rettangoli di 15 cm x 24 cm. 
Mescolare a parte gli ingredienti per l’impasto liquido. 
Coprire una metà con l’impasto liquido, quindi richiudeteci sopra l’altra metà del rettangolo. 
Dividete l’impasto a croce e poi ogni porzione in due, così da ottenere 8 porzioni. 
Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio.
Preriscaldate il forno a 220°. 
A raddoppio avvenuto, trasferite i panini su una teglia ricoperta con carta da forno, mettendolo in piedi, con la cucitura verso l’alto.
Cuocete in forno a 220° per circa 40 minuti.

Grazie ad Eleonora per avere cucito per me
questo meraviglioso panno di cotone da cucina, 
che sposa i miei colori preferiti e porta la sua bellissima firma.
Grazie Amica mia ❤❤❤

***
Questi panini vanno in regalo alla raccolta di Panissimo 
questo mese ospitata da Sandra di “Dolce forno”

Simil Couronne Lyonnaise

Per l’Ecole de boulangerie de Panissimo di questo mese c’è in programma la Couronne Lyonnaise.     Pane francese, nemmeno a dirlo, che prende il nome dalla sua forma a corona. Anche qui, impasto a piacimento, come era stato per il pain fendu. Impasti come questi, che vanno manipolati a suon di mattarello, non dovrebbero superare l’idratazione del 60/65 % (come giustamente faceva notare Stefano, nel gruppo). 
Io sono partita da un pre fermento, perché volevo cuocere ieri per l’ora di pranzo e perché, non meno importante, mi accorgo che il pane assume un aroma che si avvicina di più ai miei gusti. 
Ho usato anche del malto diastasico e la crosta di questo pane mi è venuta favolosamente croccante e saporita, con un gradevole colore ambrato. Partecipi anche le farine speciali usate, tra cui una buona parte di macinato intero di farro. 
Ho sbagliato il verso della couronne, perché la lingua di impasto doveva rimanere verso l’alto. Per questo motivo la rifarò presto. Intanto però siccome questo fiore è così bello e così buono, ho deciso di condividerlo ugualmente con tutti i miei lettori. 

Amo il pane. Non so dire quanto, ma lo amo di un amore folle e incondizionato. Mi meraviglio ogni volta di come da pochi semplici ingredienti possa nascere tanto splendore. 

E io mi innamoro ogni volta. 

 © Michela De Filio

Ingredienti:

Per il pre impasto 

150 g di farina manitoba
30 g pasta madre
150 g di acqua

Per l’impasto finale 

250 g farina di grano tenero macinata a pietra
200 g di macinato intero di farro
210 g acqua
1 cucchiaino malto
12 g sale

Procedimento:

La sera prima preparate il pre impasto sciogliendo la pasta madre nell’acqua e aggiungendo farina
Idratate per bene, sigillate con pellicola, coprite con un panno e lasciate fermentare 12 ore. 
Al mattino unite al pre impasto la farina, l’acqua e il malto.
Azionate la planetaria alla minima velocità e lavorate per circa 8/10 minuti, fermandovi un paio di volte e ribaltando l’impasto nella planetaria. 
Aggiungete il sale e lasciate assorbire. 
Rovesciate l’impasto su un piano da lavoro leggermente infarinato e fate un pochino di stretch & fold. 
Arrotondate l’impasto, coprite a campana e lasciate riposare 40 minuti
Preparate uno stampo per ciambellone con un panno di cotone infarinato.
Riprendete l’impasto, fate le pezzature e arrotondate ogni pezzo. 

Con l’aiuto del mattarello stendete metà della pallina e poi ripiegatela sulla parte integra. 
Disponete ogni pezzo nello stampo infarinato, fino a formare la corona [qui dovreste mettere la parte con la lingua sottile verso il basso, in modo che quando capovolgerete, la stessa rimarrà verso l’alto e si aprirà in cottura]
coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio. 
Capovolgete la corona su una placca forno e cuocete a 220° per i primi dici minuti, a 200° poi fino a cottura. 
Sfornate e lasciate raffreddare prima di aprirlo.


Pain fendu al farro e segale

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E’ nata una allegra iniziativa con gli amici di Panissimo, “L’école de boulangerie de Panissimo”, grazie alla quale ci riproponiamo di produrre delle forme di pane specifico, e di farlo tutti nello stesso mese. Questo era il mese del pain fendu, pane francese caratterizzato da una fenditura verticale che percorre tutta la superficie. 
La caratteristica è la forma, non l’impasto: per quello eravamo liberi di provane uno qualsiasi, preso anche da altre ricette. 
Io ho voluto scriverne una tutta mia, sulla base delle esperienze fatte negli ultimi mesi. L’idratazione qui è al 63%. Le farine hanno fatto il resto: amato farro e preziosa segale. 
All’olfatto davvero molto profumato: quel profumo integrale di cui vado pazza. 
Ma la cosa più incredibile è stata un’altra: trascorsa qualche ora ne ho tagliate diverse fette e solo dopo, mentre facevo altro, mi sono accorta che quel profumo intenso di integrale mi era rimasto sulle dita. 
Ed è stato come sognare un sogno bello e avere un sorriso sulla faccia a occhi chiusi.

© Michela De Filio 

Ingredienti:
Per il pre impasto
150 g di farina manitoba
150 g di acqua
30 g di lievito madre
Per   l’impasto
550 gr farina 00
200 g macinato intero di farro
100 g farina di segale
480 g di acqua
20 g di sale
12 g di olio extra vergine
6 g di malto
Procedimento:

La sera prima preparate il pre impasto sciogliendo il lievito madre nell’acqua e poi unendolo alla farina.
Mescolate bene, sigillate con pellicola e lasciate fermentare tutta la notte. 
Al mattino unite al pre impasto la farina, l’acqua e il malto e avviate l’impastatrice alla minima velocità. Fate girare qualche minuto, ribaltando l’impasto un paio di volte. 
Aggiungete l’olio a filo e fatelo assorbire.
Aumentate la velocità, lasciate incordare. 
Aggiungete il sale e ribaltate ancora un paio di volte.
Rovesciate l’impasto su un piano da lavoro e fate qualche giro di stretch & fold per definire meglio l’impasto.
Arrotondate l’impasto e sigillatelo in una ciotola fino al suo raddoppio.
Rovesciate l’impasto sul piano da lavoro, infarinate il mattarello e premetelo orizzontalmente al centro dell’impasto, con movimenti dal basso verso l’alto, fino a creare al centro una sorta di canale e due porzioni di pane, una in basso e una in alto. 
Ripiegate le porzioni di pane verso il centro, sigillate le estremità e ponete il pane a lievitare a faccia in giù su una pala di legno.
Trascorsa circa 1 ora, portate il forno a temperatura a 250°.
Delicatamente capovolgete il pane su una placca forno, in modo da fargli riavere il taglio verso l’alto.
Infornate e lasciate a 250° per circa 10 minuti. 
Continuate e terminate la cottura a 220°.
Sfornate, lasciate raffreddare su una gratella prima di aprirlo.

Il mio pain fendu va nella raccolta di Panissimo 
di questo mese, che trovate qui da me.

La raccolta è stata ideata da Sandra e Barbara.

Fougasse

Non so aspettarti più di tanto ogni minuto mi dà l’istinto di cucire il tempo e di portarti di qua, ho un materasso di parole scritte apposta per te e ti direi spegni la luce che il cielo c’è,  star lontano da lei non si vive, stare senza di lei mi uccide, testa dura testa di rapa vorrei amarti anche qua nel cesso di una discoteca o sopra il tavolo di un bar, o stare nudi in mezzo a un campo a sentirsi addosso il vento
Io non chiedo più di tanto anche se muoio son contento, star lontano da lei non si vive, stare senza di lei mi uccide,   canzone cercala se puoi
dille che non mi perda mai
va’ per le strade e tra la gente
diglielo veramente, io i miei occhi dai tuoi occhi non li staccherei mai  e adesso anzi me li mangio tanto tu non lo sai
Occhi di mare senza scogli il mare sbatte su di me
Che ho sempre fatto solo sbagli
Ma uno sbaglio che cos’è?   Stare lontano da lei non si vive stare senza di lei mi uccide, canzone cercala se puoi
dille che non mi lasci mai
va’ per le strade e tra la gente
diglielo dolcemente e come lacrime la pioggia mi ricorda la tua faccia io la vedo in ogni goccia che mi cade sulla giacca, stare lontano da lei non si vive stare senza di lei mi uccide,   canzone trovala se puoi
dille che l’amo e se lo vuoi
va’ per le strade e tra la gente
diglielo veramente
non può restare indifferente
e se rimane indifferente
non è lei…

                                                                                                                | Grazie Lucio Dalla

La fougasse, al contrario di come potrebbe sembrare,  è un pane a tutti gli effetti. Ha origini provenzali e il suo nome deriva dal latino focus, ovvero focolare. In origine infatti veniva cotta sulla cenere del focolare. 

Un pane che resta molto molto croccante fuori e morbido all’interno. 
Con questo impasto vi verranno tre fougasse. Io le ho volute ognuna diversa dall’altra: una l’ho fatta semplice, in una ho incorporato erbe provenzali e all’ultima ho incorporato pancetta e cipolle saltate in padella. 
Buonissime tutte e tre le varianti.
La ricetta è tratta dal libro “Il pane fatto in casa” di Cyril Hitz, riadattata con lievito madre.

Ingredienti:

Per la biga

300 gr di farina
160 gr di acqua
20 gr di lievito madre

 Per l’impasto

400 gr di farina
300 gr di acqua
14 gr di sale
Tutta la biga

Per aromatizzare/farcire

Erbe aromatiche (timo, rosmarino, salvia, dragoncello)
Cipolla
Pancetta
Sale grosso

Procedimento:

La sera prima preparate la biga: sciogliete il lievito madre nell’acqua e poi unitela alla farina. 
Miscelate e coprite con pellicola per tutta la notte. 
Al mattino la vostra biga sarà raddoppiata di volume. 
Create una fontana con la farina con un grande spiazzo nel mezzo. 
Inserite all’interno l’acqua e spezzettateci all’interno la biga 
Con l’aiuto di una spatola flessibile sciogliete la biga nell’acqua. 
Iniziate piano piano a incorporare l’acqua alla farina , formate una massa grezza e iniziate a lavorare l’impasto con le pieghe stretch and fold, come in questo video. 
Quando l’impasto sarà incordato, arrotondatelo e mettetelo in un recipiente leggermente oliato a lievitare, coperto di pellicola. 
Il mio impasto ha impiegato 3 ore. 
Rovesciate l’impasto lievitato su un piano da lavoro e fate la pezzatura: 3 pezzi da 400 gr cadauno.
Spolverate leggermente il piano di farina e con l’aiuto di un mattarello, ricavate un rettangolo per ogni pezzo (se volete anche voi farne un paio aromatizzate, incorporate le erbe o la pancetta con la cipolla saltare in padella, prima di stendere). 
Intagliate i pezzi come nella foto sopra, quindi trasferite i pezzi con delicatezza sulla placca da forno, allargando i tagli in modo armonioso. 
Coprite e lasciate lievitare 1 ora. 
Pennellate di olio e a piacimento aggiungete sale sulla superficie. 
Infornate in forno caldo a 220° fino a doratura.



Le mie fougasse finiscono dritte dritte alla raccolta di Panissimo 
di questo mese, che trovate qui da me.

La raccolta è stata ideata da Sandra e Barbara.