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Grissini aglio, olio e peperoncino

 

I grissini sono lo stuzzichino preferito di mio Papà. Lui li mangia anche a colazione insieme ad una tazza d’orzo.

Croccanti, pratici, si possono aromatizzare in mille modi. Stavolta per me è stato il turno del classico abbinamento aglio, olio e peperoncino. Peccato che siano terminati in una mattinata!

Nel mescolare le farine, ho aggiunto 50 g di farina bona svizzera che mi aveva regalato la mia amica Lou: una meravigliosa farina di mais tostato dal profumo molto intenso. Ovviamente potete sostituirla con una qualsiasi altra farina a vostro piacimento.

All’aglio ho tolto l’anima che è la parte meno digeribile e ne ho usati 4 spicchi: sentirete un profumo molto intenso impastando e anche sull’impasto crudo terminata la lievitazione: non vi preoccupate che possa essere troppo forte, perché in cottura un pochino si disperde per lasciare posto ad un gradevole aroma.

Per il peperoncino, io ne ho usato uno molto forte. Cercate di regolarvi in base al vostro peperoncino. I miei grissini erano ben piccanti, voi dosate in base ai vostri gusti.

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Grissini aglio, olio e peperoncino
 
Autore:
Tipo di ricetta: Stuzzichini
Resa: Circa 25 grissini
Ingredienti
  • 250 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
  • 50 g di farina bona svizzera (di mais tostato)
  • 150 g di acqua
  • 50 g di pasta madre
  • 25 g di olio extra vergine
  • 6 g di sale
  • 4 spicchi di aglio
  • 1 g di peperoncino in polvere
Preparazione
  1. Prima di tutto pestate l'aglio in un mortaio con un pochino di olio, fino a ridurlo in poltiglia. Lasciate da parte.
  2. Sciogliete la pasta madre nell'acqua e aggiungete la farina.
  3. Lavorate l'impasto, a mano o in planetaria, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
  4. Aggiungete l'olio facendolo assorbire completamente e poi il sale.
  5. In ultimo, aggiungete l'aglio e il peperoncino, lavorando fino ad averlo perfettamente incorporato.
  6. Arrotondate l'impasto e ponetelo in una ciotola con coperchio fino al suo raddoppio.
  7. A raddoppio avvenuto, stendete l'impasto con un mattarello su un piano da lavoro, ottenendo un rettangolo.
  8. Con una rotella tagliapizza, ricavate delle striscioline tagliando dal lato corto.Prendete le striscioline una alla volta, tenendole per le estremità con le punta delle dita, tirando verso l'esterno in modo da formare il grissino.
  9. Adagiate i grissini su una placca ricoperta di carta forno, distanziandoli di 1 cm gli uni dagli altri.
  10. Accendete il forno a 170°.
  11. Pennellate la superficie dei grissini con olio emulsionato con sale.
  12. Infornate fino a doratura, poi coprite i grissini con carta argentata e lasciateli ancora 15 min in forno a 100°.
  13. Sfornate e lasciate raffreddare.
  14. Si conservano anche due settimane, chiusi in un sacchetto alimentare.

 


Olive all’ascolana

Come per tutte le ricette di tradizione, anche per le olive all’ascolana vige la regola che ogni famiglia ha la sua versione. E ogni volta che vi troverete a parlare con qualcuno che vi donerà una di queste meraviglie, vi troverete ad affrontare lo scoglio sui dosaggi: “questi sono indicativi, poi assaggi e ti regoli, senti l’impasto sotto le mani e ti regoli“. Perché un parmigiano può essere più sapido di un altro, un uovo più grande di un altro, e via discorrendo.

La mia amica Sabrina, marchigiana DOC, mi ha fatto dono della loro ricetta per le olive all’ascolana. Lei definisce sua Mamma come “la campionessa di taglio a spirale delle olive“, io intimamente l’ho ribattezzata come “la preparatrice seriale“: arriva a prepararne anche 700 per volta. Un numero che da i brividi, se si pensa al lavoro certosino che comporta.

Quanto amo le mamme come la Mamma di Sabrina: forse perché la sento tanto simile alla mia: donne infaticabili, rocciose, sempre indaffarate. Che le fermi su una sedia solo quando la sera ci si addormentano sopra, sfinite di una giornata esaurita alla massima potenza. Ogni giorno, tutti i giorni. Che ti coccolano più con tutte le cose che fanno per te che con una carezza. Sono per me un esempio assoluto.

Ma torniamo alla nostra ricetta. Dicevamo che ogni famiglia segue la sua. Sabrina e sua Mamma non fanno uso né di prosciutto né di mortadella per il ripieno: aggiungono troppa sapidità e specie dopo congelate, ne rovinano il sapore. La panatura un must: deve essere doppia. Sulle olive non si transige: devono essere di ottima qualità, dure e saporite. “Se le senti molli, non le pulire proprio, sprechi solo tempo“.

In effetti, visto il lavoro considerevole, come minimo il risultato deve essere perfetto, altrimenti da lì alla depressione post assaggio ci va un attimo.

Io ho usato delle olive foggiane enormi, molto sode. Per quanto riguarda il taglio delle olive a spirale, considerate di prendere un pochino la mano sulle prime: servitevi di un comodo spilucchino.

Allora vediamo come si preparano queste meraviglie, ringraziando Sabrina e sua Mamma per ricetta e consigli e facendo a Sabri un grande in bocca al lupo per oggi. Lei sa.

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Olive all'ascolana
 
Autore:
Resa: 60 Olive circa
Ingredienti
  • 100 g di carne di manzo
  • 100 g di carne di maiale
  • 100 g di carne di tacchino
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla
  • 2 rametti di maggiorana
  • 1 folto rametto di basilico
  • 6 chiodi di garofano
  • Olio extra vergine di oliva
  • Sale
  • Per condire:
  • 100 g di parmigiano reggiano
  • 40 g di pangrattato
  • 1 uovo grande
  • Noce moscata
  • Per friggere:
  • Olio di semi di arachide
  • 700 g circa di pangrattato
  • 5 uova grandi
  • 100 g di farina
  • Sale
Preparazione
  1. In un largo tegame mettete il sedano e la carota tritati, la cipolla spaccata a metà con i chiodi di garofano premuti sulla superficie, un filo d'olio e scaldate.
  2. Ora nel tegame aggiungete la carne di manzo tagliata a cubetti, insieme alle foglie di maggiorana e di basilico, insieme a due cucchiai di acqua.
  3. lasciate andare una decina di minuti, quindi aggiungete anche la carne di maiale.
  4. Dopo altri 10 minuti di cottura, aggiungete la carne di tacchino.
  5. Aggiungete una presa di sale.
  6. Quando anche la carne di tacchino è cotta, togliete dalla fiamma e lasciate raffreddare, eliminando subito i chiodi di garofano.
  7. Tritate il mix di carni insieme a tutti gli odori e poi conditela con il parmigiano, il pangrattato, l'uovo e la noce moscata, possibilmente senza renderlo poltiglia.
  8. Amalgamate bene il tutto e fate una prova di assaggio per capire come aggiustare eventualmente sapidità e consistenza (se aggiungere o meno pan grattato, parmigiano ecc).
  9. La consistenza dovrò essere asciutta (ma non secca) e modellabile.
  10. Sigillate il composto con la pellicola e mettete in frigorifero a riposare anche fino al giorno dopo (la carne insaporirà meglio).
  11. Pulite la polpa delle olive a spirale, quindi con delicatezza riempitele con l'impasto di carni e ricompattatele ricomponendo l'oliva nella sua forma originale.
  12. Preparate ora tre recipienti contenenti separatamente: farina, uova sbattute con un pizzico di sale, pangrattato.
  13. Procedete alla doppia panatura con questo ordine: farina - uovo - pangrattato - uovo - pangrattato.
  14. A questo punto le olive sono pronte per essere fritte in tegame stretto e abbondante olio di semi di arachide, oppure per essere congelate in sacchetti e consumarle in un secondo momento.


Tarallini al pepe e burro di arachidi

Quanti modi di fare e rifare con il lievito madre. Oggi l’occasione è quella di presentarvi uno stuzzichino, che può andar bene per uno spuntino, una merenda. Un tarallino diverso dal solito, ma sempre fatto in casa e quindi genuino.

Anche per le merende dei vostri ragazzi, sono facilissimi da fare e si conservano bene in una scatola di latta (ammesso che arrivino alla conservazione!). L’impasto si può fare a mano, come ho fatto io. E’ facile da manipolare ed è divertente coinvolgere anche i bambini nella realizzazione di questi mini spuntini.

Il burro di arachidi puro donerà un magnifico profumo all’impasto anche da crudo 🙂

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Tarallini al pepe e burro di arachidi
 
Autore:
Tipo di ricetta: Stuzzichini - Impasto a mano
Resa: 120 tarallini
Ingredienti
  • 250 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
  • 100 g di acqua
  • 60 g di pasta madre
  • 60 g di burro di arachidi puro
  • 50 g di vino bianco
  • 8 g di mix di pepe (sichuan, nero, rosa)
  • 4 g di sale
Preparazione
  1. Fate una fontana con la farina. Al centro spezzettate la pasta madre e inserite l'acqua ed il vino.
  2. Con una spatola, iniziate a sciogliere il lievito nel liquido.
  3. Aggiungete il burro di arachidi, il sale e il pepe.
  4. Impastate a mano fino ad ottenere un composto compatto e omogeneo.
  5. Formate una sfera e ponete in un recipiente coperto di pellicola, fino al suo raddoppio.
  6. A raddoppio avvenuto, foderate una teglia con carta forno.
  7. Fate dei cordoncini sottili con l'impasto e tagliateli a pezzetti.
  8. Con ogni pezzetto realizzate un tarallino e disponete il tutto sulla teglia.
  9. Mentre preparate i tarallini, portate il forno a 170°.
  10. Infornate e cuocete fino a doratura.
  11. A questo punto abbassate la temperatura a 50° e lasciate asciugare i tarallini.
  12. Prima di mangiarli fateli raffreddare completamente.


Grissini

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Li ho visti da Laura e immediatamente nella mia testa avevo deciso di rifarli. 

Questi grissini sono stati divorati in meno di niente. Appena il tempo di fotografarli. 
Perché sono buonissimi, saporiti, croccanti e molto molto piacevoli da sgranocchiare. Di quelle cose che creano dipendenza. 
L’unica differenza nella preparazione è il mio adattamento per utilizzare meno lievito madre, quindi ho ribilanciato quantità di farina e acqua. Ma la ricetta di Laura è strepitosa. 
Chiunque di voi ama i grissini e i prodotti casalinghi, non potrà non provarli. 
Ah, dimenticavo: sono facilissimi da realizzare 🙂
 © Michela De Filio 

Ingredienti:

480 g di farina buratto
240 g di acqua
80 g di pasta madre
50 g di latte
50 g di olio
10 g di sale
1 cucchiaino di malto

Farina di mais bramata, per spolverare

Procedimento:

Sciogliete il lievito madre nell’acqua. 
Aggiungete la farina, il latte e il malto e iniziate ad impastare per circa 10 minuti, lasciando incordare.
Aggiungete l’olio a filo e lasciate assorbire. 
Aggiungete a pioggia il sale e quando sarà completamente assorbito, arrotondate l’impasto e mettetelo a lievitare coperto e in luogo caldo. 
A raddoppio avvenuto, con il mattarello stendete l’impasto a forma di rettangolo. 
Con una rotella per pizza tagliate striscioline in verticale per il lato corto. 
Con i pollici e gli indici di tutte e due le mani, prendete le estremità di ogni strisciolina e dolcemente allungatela fino alla lunghezza che vi consente la teglia, dove li appoggerete uni per uno in fila. 
Una volta formati tutti i grissini, spolverate con farina di mais bramata, coprite e lasciate riposare due ore. 
Cuocete in forno a 160° fino a doratura. 
Lasciate raffreddare e conservate in un sacchetto per alimenti ben chiuso.

***

Apriti cuore, ti prego: Muffins ai pomodori secchi

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In questa notte calda di ottobre, apriti cuore 
non stare li in silenzio senza dir niente 
non ti sento, non ti sento, da troppo tempo non ti sento 
e ti ho tenuto lontano dalla gente 
quanti giorni passati senza un gesto d’amore 
con i falsi sorrisi e le vuote parole
Ho perfino pensato in questa notte di Ottobre 
di buttarti via……di buttarti via 
ah lo so il cuore non e’ un calcolo 
freddo e matematico 
lui non sa dov’e’ che va 
sbaglia si ferma, e riprende 
e il suo battito non e’ logico 
e’ come un bimbo libero 
appena dici che non si fa 
lui si volta e si offende 
non lasciarlo mai solo come ho fatto io 
lascia stare il potere, il denaro non e’ il tuo Dio 
o anche tu rimarrai senza neanche un amico 
Cambierò, Cambierò 
apriti cuore ti prego fatti sentire 
Cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente…di niente 
anche davanti a questo cielo nero di stelle, 
e ce ne sono stanotte di stelle, forse miliardi, cuore non parli? 
o sono io che non sento e per paura di ogni sentimento 
cinico e indifferente faccio finta di niente 
ma non ho più parole in questa notte di ottobre 
sento solo lontano un misterioso rumore 
e’ la notte che piano si muove, e tra poco esce il sole 

Cambierò, Cambierò 
apriti cuore ti prego fatti sentire 
cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente 
Cambierò, Cambierò 
apriti cuore ti prego fatti sentire 
cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente 
Cambierò, Cambierò 
apriti cuore ti prego fatti sentire 
cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente
                                                   
                                                                          | Lucio Dalla, Apriti cuore |

Ingredienti:

150 gr di farina 00
40 gr di farina fioretto
60 gr di burro
30 gr di parmigiano
40 gr di pomodori secchi sott’olio
1 uovo
1 pezzetto di porro
100 ml di latte
1 cucchiaino di lievito per torte salate
4 gr di sale

Procedimento:

Unite le due farine con il parmigiano, il lievito e il sale
In un’altra ciotolina unite il latte, l’uovo e il burro sciolto. 
Spezzettate i pomodori secchi e tritate il porro.
Unite le polveri con i liquidi e aggiungete i pomodori con il porro
Riempite dei pirottini di carta per 3/4 e se vi piace decorate con un pomodorino fresco
Infornate a 220° fino a cottura


Salatini ungheresi per Natale…e auguri Marta!

Quest’anno non ho sentito il natale. A dire il vero, l’ho sentito sempre meno negli ultimi anni, ma non per partito preso. Nella frenesia collettiva del fare tutto ad ogni costo, il natale ha perso il suo sapore. Poi mettiamoci pure che diventare più vecchia grande, fa passare tante cose. E poi mettiamoci che è stato un anno da dimenticare. Questo insieme di cose mi ha fatta arrivare a Natale senza sentirlo nel cuore (che poi è la cosa più importante). Però adesso questo periodo per me ha un altro profumo, ed è il profumo della mia nipotina che oggi compie due anni. Una parentesi di Donna, un concentrato d’amore e tenerezza, la mia casa è ovunque sia lei, pronta ad accogliermi con quella frangetta scugnizza, le manine acchiappa baci, il suo sorriso spacca cuore. Oggi sono certa di averla aspettata. Avere atteso sempre quella dolce meraviglia che quando non ci sono mi cerca col suo “E zia tia Michela?” e che a distanza, al telefono, mi fa ululare parole d’amore senza senso, che me la fa mancare quando non la vedo, che mi fa desiderare di stringerla, averla vicino, annusando il suo profumo che sa di buono, della sua innocenza incontaminata.

Buon Compleanno Amore mio!

Ingredienti:

225 gr di farina
150 gr di burro
100 gr di mandorle pelate e tritate finissime
50 gr di parmigiano
25 gr emmental grattugiato
1 uovo + 1 tuorlo
1 pizzico di cannella
1 cucchiaino di semi di papavero
1 cucchiaino di semi di sesamo
1 cucchiaino di paprika
Sale

Procedimento:

In una ciotola ho unito la farina, il burro morbido, le mandorle tritate, il parmigiano, 1 uovo, il sale e la cannella
Ho impastato a mano, fino ad ottenere un impasto omogeneo e ben amalgamato. 
Ho diviso l’impasto in due parti e in una parte ho aggiunto la paprika, amalgamando ancora fino ad incorporarla bene
Ho avvolto i due impasti nella pellicola e ho lasciato riposare in frigo per 1 ora.
Ho steso i due impasti su un piano da lavoro con il mattarello.
Ho ricavato i salatini con i taglia biscotti e li ho sistemati sulla placca coperta di carta forno
Ho spennellato i salatini con 1 tuorlo sbattuto insieme a due cucchiai di acqua
Sui salatini con la paprica ho spolverato l’emmental grattugiato
Sugli altri salatini ho spolverato i semi
Ho cotto in forno a 180° per circa 15 minuti


Crackers croccanti con semi di zucca

Quando ho visto questa ricetta sul blog di Roberta, Facciamo che ero la cuoca, mi sono innamorata. Ho voluto rifarli subito…solo che non avevo la farina di kamut, che utilizza lei. Quindi l’ho sostituita con farina di farro, in attesa di provarli con la ricetta originale. Buonissimi devo dire…li ho serviti in un bel cestino a pranzo con la mia famiglia e non ho fatto nemmeno in tempo ad appoggiarli che già erano finiti! E non erano pochi!

Ringrazio quella splendida anima rock che è Roberta per aver messo a disposizione la ricetta, e consiglio a tutti di rifarli: sono facili, sono sani, sono buonissimi. E i semi di zucca poi fanno tanto bene, sono ricchi di ferro!

Ingredienti:

280 gr di farina di farro (Roby usa quella di Kamut)
160 gr acqua
7 gr lievito di birra fresco
7 gr sale (io, come Roby, sale rosa dell’Himalaya)
35 gr olio extra vergine
20 gr semi di zucca

Per la finitura

fior di sale (io sale rosa dell’Himalaya)
Olio extra vergine

Procedimento:

Ho sciolto il lievito in una ciotola con l’acqua tiepida e ho aggiunto la farina, mescolando.
Ho aggiunto l’olio, il sale e i semi di zucca, amalgamando ancora. 
Ho spostato il mio impasto su una spianatoia infarinata e l’ho lavorato per circa dieci minuti
Ho preparato dei fogli di carta forno a misura delle mie teglie e ci ho steso sopra l’impasto con il mattarello, fino a coprire tutta la superficie (l’impasto va tirato piuttosto sottile)
Con una rotella tagliapizza ho sagomato i crackers cercando di farli più o meno simili.
Ho bucato i crackers al centro con la forchetta e li ho spennellati con l’olio, aggiungendo una spolverata si sale.
Li ho lasciati riposare una mezz’ora abbondante
Ho cotto i crackers in forno già caldo, 190° per circa 30 minuti


Gratin di mozzarella e pomodorini

La cena di ieri sera è andata benone…anche se ci è toccato mangiare nella mia microscopica cucina e anche se per fare i piatti mi sono appoggiata perfino sul forno (che chiamarlo forno poi fa ridere, considerando che è una scatoletta), siamo state bene. Sono stata quasi soddisfatta delle pietanze, sono stata in ottima compagnia….e quando ci sono buon cibo e buona compagnia, si sta bene dappertutto. 
Stasera vi mostro un altro dei finger food che ho preparato ieri, preso da un’idea di cucina No Problem.
Buona serata a tutti!

Ingredienti:

12 fette di pancarré
1/2 litro di latte
1 tuorlo
20 gr di burro (che io ho dimenticato di mettere)
500 gr di mozzarella
500 gr di pomodorini ciliegini
1 ciuffo di basilico
1 spicchio di aglio
40 gr di parmigiano
30 gr di pangrattato
1 pizzico di zucchero
Olio, sale, pepe


Procedimento:

Ho lavato i pomodorini e li ho tagliati a metà. In una padella ho messo un giro di olio, uno spicchio di aglio e ho lasciato dorare. Ho tolto l’aglio e ho aggiunto i pomodorini con un pizzico di zucchero. Ho salato e lasciato andare per circa 5 minuti.

Intanto sovrapponendo le fette di pancarré e ho eliminato le croste laterali e ho tagliato la mozzarella a dadini. In una ciotola ho sbattuto il tuorlo e il latte, con un pizzico di sale e uno di pepe. Ho foderato una teglia di carta forno. Ho imbevuto le fette di pancarré nella ciotola con il latte e ho creato uno strato nella teglia.

Sopra ci ho fatto uno strato di pomodorini, guarnendo con il basilico, la mozzarella e una spolverata di parmigiano.

Ho chiuso infine con uno strato di fette di pancarré, sempre imbevute, e un giro di parmigiano e pangrattato.
Ho messo in forno a 180° per circa 30 minuti, ho lasciato svaporare e poi ho tagliato a quadrotti, servendoli caldi.


Lecca lecca salati di pasta sfoglia

Questa idea l’ho presa in prestito dal blog di Monica. Lei li aveva fatti dolci, io invece ho pensato di farli salati per la cena di stasera con le mie amiche. Li userò tra gli antipasti.

Vi lascio con la canzone che sto ascoltando e vi auguro una felice serata!

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia
+
quello che volete per il ripieno
(io ho usato wurstel, sottiletta e salame)

Procedimento:

Dalla pasta sfoglia ricavate delle coppie di forme con dei taglia biscotti. Su una forma inserite al centro quello che volete, ad esempio la rondella di wurstel. Metteteci sopra l’altra formina si sfoglia e chiudete i bordi. 

Mettete in forno fino a che sono dorati e quando sono pronti, infilzateli con un bastoncino da spiedino. 


Ricette amiche #6: polpette di cous cous, ricotta e melanzane di Valeü

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Tatàààn!!! Beccata anche Valeü..che forse pensava di svignarsela e invece niente! 😀
La mia rubrica Ricette Amiche oggi trae spunto dal suo blog, Il sorriso di Valeü.
Valeü è una ragazza di vent’anni e qualcosa, che ama i capelli corti e prepara dei sandwich  buonissimi. Una che ama conservare tutto, almeno fino a che non è costretta a far pulizia. Liberarsi delle cose materiali le costa fatica, ma poi tutto sommato i suoi ricordi veri li porta dentro ♥

Dice che non è abbastanza brava a fotografare: non le credete!
Dice che non è abbastanza brava a cucinare: non le credete!
Dice che non è abbastanza brava a scrivere: non le credete!

Parla della sua linea, ma è bella e MAGRA, già questo sarebbe sufficiente per prenderla a mestolate. Ringrazio il cielo di odiare la violenza 😀

Vale, è una di quelle che prepara la valigia una settimana prima, una che fa le liste della spesa, e la lista di quello che deve portare in viaggio…insomma, una che si organizza! adora le ciliegie ma non le mangia sotto l’albero perchè ha paura di trovarci “l’ospite” 😀

Gentile, carina e sempre in corsa per lo studio…io la seguo, e voi? ^__^

PS: Ringrazio sentitamente Valeü perché grazie alle sue dosi mi sono ritrovata il freezer pieno di queste fantastiche polpettine 😀 ahahahahahhaahaha

Ingredienti (a me sono venute 50 polpettine…regolatevi!!!)

200gr di couscous
1 melanzana media
200gr di ricotta
40gr di parmigiano
Noce moscata
Olio e sale
Margarina
Salvia
Salsa di soia (per servire)


Di mio ho aggiunto
Semi di cumino

Procedimento:

Ho lessato una melanzana fatta a dadini, con un pizzico di sale. 
Ho preparato il cous cous come scritto sulla scatola e l’ho poi amalgamato con una noce di margarina
In una ciotola ho unito la ricotta, il parmigiano, la noce moscata, un pizzico di sale e dei semi di cumino
A questo composto ho aggiunto il cous cous e la melanzana, amalgamando bene

Ho formato le palline e le ho fritte in olio bollente.

DIETRO LE QUINTE