Tag Archives: Taste & More

Corona di pane farcita

Avete sfogliato Taste&More n.17? Un numero caldo, avvolgente, ogni pagina evoca non solo immagini e sapori, ma anche ricordi. Lasciatevi sollecitare la memoria e i sensi…le nostre pagine vi aspettano. E vi aspetta anche questa corona farcita per le feste, con le foto del procedimento. Basta cliccare Taste&More.

Corona di pane farcita
 
Autore:
Tipo di ricetta: Lievitati salati
Ingredienti
  • 400 g di farina 00
  • 100 g di semola di grano duro
  • 200 g di latte intero
  • 100 g di latte di cocco
  • 100 g di pasta madre solida
  • 50 g di burro
  • 15 g di zucchero
  • 8 g di sale
  • Semi di sesamo nero
  • Acqua e olio per emulsione
  • 500 g di scarola lessata
  • 2 salsicce
  • Aglio
  • Olio extra vergine
  • Sale
Preparazione
  1. Nella planetaria, sciogliete il lievito madre con il totale del latte e aggiungete tutta la farina e lo zucchero. Iniziate ad impastare alla minima velocità. Dopo 10 minuti aggiungete il burro a fiocchetti e lasciatelo assorbire bene. Infine, spolverate con il sale.
  2. Rovesciate l'impasto su un piano da lavoro, arrotondatelo e ponetelo in un recipiente chiuso, a lievitare fino al raddoppio.
  3. Intanto saltate la scarola in una padella con aglio e olio, aggiustando di sale. Togliete l'aglio e lasciate da parte. Ora saltate anche la salsiccia a pezzetti e unitela alla scarola: il composto dovrà essere completamente freddo al momento della farcitura.
  4. Quando l'impasto è raddoppiato, spolverate un piano da lavoro con poca farina e stendete l'impasto con un mattarello, in modo da ottenere un rettangolo. Sul lato lungo in alto ricavate delle strisce con una rotella, larghe 1,5 cm: le strisce non dovranno occupare più della metà del rettangolo. Sul lato lungo in basso, disponete un cordone di scarola e arrotolatelo di un giro su se stesso fino a raggiungere la base delle strisce. Ora ripiegate le strisce sul rotolo in modo da formare un effetto a “pettine”. Con estrema delicatezza, ponete il cordone in uno stampo circolare, avendo premura di sigillare le due estremità che si incontrano. Coprite con pellicola e lasciate raddoppiare.
  5. A raddoppio avvenuto, preparate una emulsione di acqua e olio in eguali quantità e pennellate tutta la superficie della corona. Cospargete di semi di sesamo nero, quindi cuocete in forno statico a 200° per circa 40 minuti, o comunque fino ad ottenere una corona piacevolmente dorata.
Note
** La pasta madre può essere sostituita con 6/8 g di lievito di birra fresco;
*** Se usate uno stampo in silicone, non ce ne sarà bisogno, ma se usate altro stampo, imburrate e infarinate il fondo.


Taste&More n.17


Focaccia con liquido di governo e latte di mozzarella di bufala

In ogni casa il motto dovrebbe essere quello del “non si butta via niente”. In realtà basterebbe iniziare a far caso a molte cose per entrare mentalmente in quel modo di fare e scoprire che veramente tutto è pressoché riciclabile.
Quella che vi presento oggi è una focaccia realizzata con i liquidi della mozzarella di bufala al posto dell’acqua: il liquido di governo e latte fuoriuscito dalla mozzarella stessa. Il risultato vi sorprenderà. Una focaccia morbida e profumata, che potrete farcire a vostro piacimento, accontentando grandi e piccini.

5.0 from 1 reviews
Focaccia con liquido di governo e latte di mozzarella di bufala
 
Autore:
Tipo di ricetta: Pizze e Focacce
Ingredienti
  • 500 g di farina di tipo 1
  • 290 g di liquido di governo di mozzarella di bufala
  • 60 g di latte di mozzarella di bufala (ottenuto spremendo la mozzarella stessa)
  • 50 g di pasta madre
  • 25 g di olio extra vergine
  • 10 g di sale
  • 3 g di zucchero
Preparazione
  1. Sciogliete la pasta madre nel liquido di governo. Aggiungete tutta la farina e lo zucchero, quindi iniziate ad impastare alla minima velocità.
  2. Piano piano aggiungete il latte della mozzarella, lasciate impastare cinque minuti.
  3. Aggiungete l'olio a filo, lasciandolo assorbire, ed infine il sale.
  4. Rovesciate l'impasto su un piano di lavoro e arrotondatelo. Ponetelo in un contenitore con coperchio e lasciatelo lievitare fino al suo raddoppio.
  5. A raddoppio avvenuto, dividete l'impasto in due parti e stendetelo in due teglie spolverate di semola di grano duro. Con le punte delle dita unte di olio effettuate delicatamente delle fossette sulla superficie, spolverate di sale e completate con olio extra vergine e origano.
  6. Infornate a 250° per i primi 10 minuti, poi terminate la cottura a 200°.

 

Se ancora non l’avete fatto, correte a sfogliare il nuovo numero di Taste&More

 


Taste&More n.16


Pull apart bread

Il mio pane su Taste&More n. 15

 


Taste&More n.15: Tante teste, un solo cuore

Taste&More: tante teste, un solo cuore

Bologna, 27 Giugno 2015

Tantetesteunsolocuore


Taste&More n.14: Donuts

 

E anche questo mese, con immenso piacere, usciamo con il nuovo numero di Taste&More: correte a sfogliarla e troverete la ricetta di questi Donuts e tantissime altre, insieme a interessanti approfondimenti.

Uno dei numero più belli a cui abbiamo lavorato…vi aspettiamo numerosi! 🙂

 


Taste&More n.13: Colomba fiorita salata

Colomba fiorita salata (6) copia

Pasqua è alle porte, ormai, e se avete voglia di provare a fare una colomba alternativa, questa è la ricetta che fa per voi.

Notoriamente siamo abituati a mangiare la classica colomba dolce, a rubare dalla superficie quella favolosa crosticina di zucchero e mandorle. Ma non sarà questo il caso.
Perché qui parliamo di una colomba salata. E non solo salata, ma anche ripiena. E non solo ripiena ma…sfogliata!
Un lavoro un pochino impegnativo, ma che vi donerà risultati sorprendenti e di garantito successo.
Se volete usare il lievito di birra fresco, usatene 6 g in sostituzione alla pasta madre.

Testi e Ricetta © Michela De Filio

Colomba fiotira schema copia

 

Ingredienti per 1 colomba da 1 kg:

Per il pre impasto

100 g di farina manitoba

100 g di acqua

100 g di pasta madre

Per l’impasto

480 g di farina manitoba

150 g di latte intero

100 g di pecorino grattugiato

50 g di burro bavarese

8 g di sale

3 g di malto d’orzo

2 uova medie

1 g di pepe

Per il panetto

450 g di burro bavarese

Per la farcitura

300 g di salame

Formaggi a piacere

Procediemento:

  •  La mattino preparate un pre impasto sciogliendo la pasta madre nell’acqua e unendo la farina. Mescolate il tutto fino ad idratare completamente tutta la farina. Coprite con pellicola e lasciate fermentare circa 5 ore (o fino al suo raddoppio).
  • Mettete tutto il pre impasto nella planetaria, aggiungete il latte, il malto e una parte di farina. Azionate la planetaria alla minima velocità, quindi aggiungete un po’ per volta le uova, alternandole alla farina rimasta.
  • Inserite il pecorino e lasciate incordare l’impasto.
  • Solo alla fine, aggiungete il sale e il pepe, lasciandoli assorbire.
  • Arrotondate l’impasto e lasciatelo riposare due ore in una ciotola ricoperta di pellicola.
  • Tirate dal frigorifero il burro. Sulla spianatoia cospargete poca farina, quindi stendete l’impasto dando una forma rettangolare.
  • A parte, lavorate il burro con il mattarello, in modo da ottenere una mattonella che si possa posizionare al centro dell’impasto.
  • Richiudete quindi i lembi dell’impasto verso il centro, chiudendo.
  • Con un mattarello, iniziate a stendere, facendo attenzione a non rompere la pasta.
  • Una volta ottenuto un rettangolo, ripiegate a tre la sfoglia. (I piega).
  • Sigillate pellicola e fate riposare in frigorifero 30 minuti.
  • Disponete la pasta sul piano di lavoro, date un quarto di giro in modo che la pasta risulti pronta per essere tirata in senso contrario alla prima volta.
  • Una volta ottenuto il rettangolo, fate convergere le due estremità verso il centro, e successivamente ripiegare metà pasta sull’altra, ottenendo così una piega a quattro (II piega). Riponete per 30 minuti in frigorifero.
  • Procedete, nello stesso modo, con un’altra piega a tre (III piega) e un’altra piega a quattro (IV piega). Dopo l’ultima piega, fate riposare in frigorifero per 1 ora.
  • Riprendete l’impasto, fate tante piccole pezzature da 100 g cadauna. Stendete ogni pezzo in strisce lunghe e strette, ricopritele di salame e formaggio e arrotolate.
  • A mano a mano, ponete le rose nel pirottino da colomba, lasciando tra una e l’altra un po’ di spazio per la lievitazione. Quando la colomba sarà piena di rose, copritela con pellicola e lasciatela lievitare per una notte.
  • Al portate il forno a 180° e nel frattempo pennellate la superficie della colomba con uovo battuto. Infornate e lasciate cuocere per circa 45/50 minuti.
  • Lasciate riposare almeno 1 ora prima di consumarla.
 Colomba fiorita salata copia copia
Colomba fiorita salata (7) copia

Ravioli alle ortiche e zeste di arancia





Stavo pensando a quale primo preparare per giocare sugli impiattamenti per partecipare (fuori concorso) al contest di Taste&More Bello&Buono, quando mi è venuto in mente di realizzare qualcosa con le ortiche che crescono spontanee nel terreno dei miei genitori. 
Sono nati così questi ravioli.
Bisogna avere solo l’accortezza di raccogliere e lavare le ortiche indossando i guanti perché danno molto prurito. 
Le ortiche basta scottarle, e poi disfarle insieme alla ricotta e al resto degli ingredienti del ripieno. 
Le zeste di arancia regaleranno al vostro piatto una nota di freschezza. 
Per l’impiattamento, ho creato una striscia intingendo un pennello nelle ortiche frullate. Ho adagiato i ravioli  sulla striscia e completato con una crema all’arancia, parmigiano grattugiato, pepe e zeste di arancia.

Testi e Ricetta © Michela De Filio



Ingredienti per 4 persone:

Per la sfoglia 

3 uova 
Farina q.b. 


Per il ripieno 

150 g di ortiche cotte 
200 g di ricotta di pecora 
100 g di parmigiano 
Sale 
Pepe 
 Zeste di due arance biologiche 

Procedimento:

Fate una fontana di farina, rompeteci al centro le uova e piano piano impastate amalgamando farina, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. 
Lasciatela riposare circa 30 minuti, sigillata con pellicola.
Intanto lavate bene le ortiche indossando i guanti in lattice e scottatele in acqua bollente. 
mettetele in una ciotola e lavoratele con la forchetta, insieme a tutto il resto degli ingredienti del ripieno (le ortiche si disferanno da sole, in questo modo eviteremo di frullarle).
Stendete la pasta dello spessore desiderato e formate i vostri ravioli. 
Potete condire i vostri ravioli a piacimento, io ho preparato una cremina all’arancia con il succo di mezza arancia, un cucchiaio di latte, un cucchiaino di farina, abbondante parmigiano e un pizzico di sale e pepe (cotta in un pentolino fino a consistenza desiderata). 

– – – – – –
Vi ricordo il primo imperdibile contest di Taste&More, per tutte le regole cliccate QUI!


Bello&Buono: il primo contest di Taste&More

Le immagini raccontano una storia. E’ vero che ciò che conta è la bontà, ma come si fa a trasmettere bontà se non curando il set, la scelta dei props, i tessuti e l’accostamento tra oggetti e colori? Lo scopo finale è creare emozione, ed è per questo che diciamo “mangiare con gli occhi”. Anche quando scegliamo il cibo da comprare usiamo la vista, non potendo assaggiare ci basiamo sulle informazioni visive che abbiamo a portata di mano.
Ma esistono grandi differenze nei modi di raccontare visivamente il cibo. Il più evidente è quello che differenzia il cosiddetto lifestyle e che accomuna riviste e blog di cucina, in netta contrapposizione con le immagini dei piatti dei ristoranti o delle riviste specializzate e indirizzate ai professionisti. Nel primo caso raccontiamo storie e trasmettiamo atmosfere oltre alle ricette, nel secondo caso invece le immagini non hanno set e unico protagonista è il cibo. L’impiattamento, il modo di disporre il cibo nel piatto è il primo biglietto da visita di uno chef, e ha fortissime implicazioni psicologiche. Possiamo però usare questa forte relazione vista-gusto anche a casa.
Noi di Taste&More facciamo un passo indietro per farne due avanti. Lanciamo una nuova sfida per uscire dal solito, per cambiare prospettiva, per misurarci, per la prima volta, solo sull’unico protagonista: il cibo.
Vi chiediamo di creare un impiattamento fatto a regola d’arte, accattivante, studiato, equilibrato, cromaticamente gradevole e con un set che dovrà essere, per una volta, inesistente. 
Per conoscere il regolamento completo, i criteri di valutazione ed il premio andate sul blog di Taste&More, a questo post.